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Torri, Ance: «All’orizzonte non vedo segni di ripresa»

Torri, Ance: «All’orizzonte non vedo segni di ripresa»

PRATO. Numeri sott’occhio non ne ha, ma il fiuto (e l'esperienza) è abbastanza per capire che il bollettino di guerra è ancora più grosso del 2012. «Si stanno esaurendo le aziende che avevano le...

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PRATO. Numeri sott’occhio non ne ha, ma il fiuto (e l'esperienza) è abbastanza per capire che il bollettino di guerra è ancora più grosso del 2012.

«Si stanno esaurendo le aziende che avevano le ultime riserve a livello patrimoniale. All’orizzonte non vedo nessun segno di ripresa». Ci va giù pesante Moreno Torri, presidente dell’Ance (l’associazione costruttori edili che fa capo a Confindustria) e responsabile della sezione edili dell’Unione industriale pratese. E punta il dito contro gli istituti di credito.

«Diciamo la verità: quando un imprenditore edile entra in banca non viene preso in considerazione. L’edilizia viene vista ormai come un settore talmente ad alto rischio che, anche se uno è sempre stato preciso con le scadenze dei pagamenti, ha la credibilità compromessa agli occhi del sistema bancario». Nel frattempo l'edilizia pratese sul fronte degli appalti pubblici piange.

«Nell’ultimo periodo si registrano appalti interessanti ma alle aziende viene chiesto di lavorare a livelli di ribasso eccessivo». Il riferimento è anche ai cantieri aperti dalla società immobiliare della Cap in via del Romito e da Epp (Edilizia pubblica pratese). «Il nostro tessuto produttivo formato da piccole e medie imprese cerca di reggere ma alcune non accettano le condizioni di ribasso che vengono imposte dal mercato. D’altro canto, da parte delle amministrazioni pubbliche non si riscontra la sensibilità nell’agevolare certe procedure, non solo sul rilascio di concessioni edilizie ma sulla tempistica dei piani attuativi che presentano i privati. I Comuni devono metterci in condizioni di lavorare, dimostrando un atteggiamento più costruttivo. Ma c’è chi, fra le amministrazioni del nostro territorio, ha tempi di risposta più brevi. Fra un Comune e un altro si riscontrano evidenti differenze». (m.l.)

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