Il Tirreno

Prato

Prato, Popolare di Vicenza: concluso il prestito obbligazionario di 506 milioni di euro

Prato, Popolare di Vicenza: concluso il prestito obbligazionario di 506 milioni di euro

Soddisfazione del presidente Zonin: «Importante rafforzamento patrimoniale nonostante il periodo di crisi». Ma S&P declassa il rating a BB, ovvero "spazzatura"

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Si è conclusa venerdì 9 agosto, «con pieno successo - si legge nel comunicato della banca - e una domanda superiore all’offerta, l’operazione della Banca Popolare di Vicenza relativa ad un aumento di capitale ed emissione di un prestitoobbligazionario convertibile per complessivi 506 milioni di euro. Più in dettaglio, l’iniziativa era relativa a: l’offerta in opzione agli azionisti e ai possessori di obbligazioni convertibili del prestitoobbligazionario denominato "Banca Popolare di Vicenza 15.A emissione subordinato convertibile (codice ISIN IT0004548258)” di azioni ordinarie di nuova emissione e di obbligazioni convertibili del prestito denominato "Banca Popolare di Vicenza 5% 2013/2018 convertibile con facoltà di rimborso in azioni"; la contestuale offerta al pubblico indistinto dell’eventuale inoptato».

«Le richieste di sottoscrizione - prosegue il comunicato - sono state ampiamente superiori all’offerta e dunque si dovrà procedere ad un riparto, secondo quanto previsto al paragrafo 5.2.3 della nota informativa sugli strumenti finanziari. I risultati delle offerte saranno comunicati nei 15 giorni lavorativi bancari successivi alla conclusione del periodo di offerta (cioè successivi al 9 agosto) con le modalità indicate al paragrafo 5.1.9 della suddetta nota informativa».

Il presidente di Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin, a commento dei risultati, ha dichiarato: «Siamo particolarmente soddisfatti della risposta dei nostri soci che, in poche settimane, hannoaderito a questa importante operazione di rafforzamento patrimoniale, dimostrandoci, nonostante ilperiodo di crisi, una grande fiducia e consentendoci di raccogliere in tempi molto brevi una cifra pari ad oltre mezzo miliardo di euro».

«Il completo successo dell’aumento di capitale - ha aggiuntop il presidente Zonin - , che ha visto una domanda superiore all’offerta, consente al nostro Core Tier 1 di salire intorno al 9%, rafforzando una già rilevante solidità patrimoniale che, specialmente in questo momento di perdurante difficoltà congiunturale, è un requisito fondamentale affinché la nostra Banca possa continuare a garantire il credito alle famiglie e alle imprese del territorio».

Risultati giudicati positivi, quindi, nonostante un paio di settimane fa l'agenzia di rating internazionale Standard & Poor's, «a seguito dell'abbassamento del rating di lungo termine dell'Italia da "BBB+" a "BBB" e sulla scorta della percezione di un maggior profilo di rischio attribuito generalmente allo scenario economico e al settore bancario italiano», ha rivisto il rating di diverse banche italiane. Tra queste anche la Popolare di Vicenza. L’agenzia ha infatti rivisto il rating di lungo termine della Banca Popolare di Vicenza, da "BB+" a "BB" ((detto "spazzatura", perché i fondi comuni non possono investirvi), confermando il giudizio di breve termine a "B" e l'outlook "negativo".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web