Il Tirreno

Prato

Migliana e Schignano hanno fatto la festa del Pd ma col mal di pancia

Ilenia Reali
Migliana e Schignano hanno fatto la festa del Pd ma col mal di pancia

La base valbisentina del Pd amareggiata per le scelte del partito a livello nazionale. «Non possono pensare di avere una cambiale in bianco senza scadenza»

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VALDIBISENZIO. A Vernio hanno puntato su una scelta plateale: non fare la festa estiva del Pd al parco dell’Albereta . E quasi all’unanimità hanno deciso di levare la loro voce con durezza. Negli altri comuni della Valdibisenzio non hanno voluto mettere in atto proteste così dure ma non certo perché si sentono vicini al partito, quello nazionale. Il voto per il presidente della Repubblica è andato com’è andato, poi l’alleanza con Berlusconi di cui quasi non riescono a pronunciare il nome sono decisioni che sono passate sulla loro testa e, se fossero stati consultati, avrebbero espresso il lorodisappunto. Probabilmente anche con forza.

La differenza del Pd rispetto ad altri partiti e movimenti del resto è proprio questa: la sua base, la sua capillarità nei territori e quindi una stuola di persone che si mette a servizio per dei valori, per un’idea di paese.

Se però sistematicamente la base viene ignorata beh, non tutti sono disposti a stare sempre in silenzio. Vernio non è sola. Come il sindaco Paolo Cecconi, il segretario Giovanni Morganti e i volontari dell’Albereta la pensano anche nelle altre roccaforti della sinistra pratese, a Vaiano e a Cantagallo.

«L’aria che si respira tra i volontari della festa di Migliana - commenta Riccardo Chelli, uno dei più attivi nella  festa dell’Unità di Migliana - è di delusione e amarezza. Anche noi in un primo momento era emersa la proposta di non fare la festa. Poi abbiamo deciso per andare avanti, per dare ancora fiducia sperando che a breve ci sarebbero state delle risposte. Il congresso. Il partito non può però pensare che fiducia significhi avere una cambiale in bianco senza scadenza». E anche a Vaiano dove si è organizzata la festa di Schignano non ci sono grandi sorrisi. «C’è malumore nei confronti del governo centrale - commenta la segretaria comunale del Pd Sandra Ottanelli - ed è emerso in più occasioni: alla festa, in assemblea. Vorremmo avere voce in capitolo sulle scelte del partito perché noi siamo i protagonisti. E proprio per rimarcare la centralità di chi crede da sempre nel partito che abbiamo deciso di fare comunque la festa».

Una festa che a Schignano ha compiuto 35 anni. E si è voluto festeggiare con i volti e le voci di chi questa festa l’ha organizzata o vi ha partecipato. «Abbiamo realizzato un video con la scuola di cinema Anna Magnani - spiega Ottanelli - dove si è raccontato chi siamo, cosa vogliamo, cosa facciamo. E’ emerso tutto il malessere ma anche la grande voglia di continuare ad esserci, la speranza che abbiamo ancora».

Venticinque minuti che saranno presentati ufficialmente al rientro dalle ferie con un titolo che dice già tutto: “Ballando sopra un vulcano”. «Testimonianze - riferisce Massimo Smuraglia - della scuola che raccontano di una base stanca ma speranzosa che comunque continua a pensare al Pd e alla festa come alla propria casa».

Una grande famiglia dove si sta attraversando però una grande crisi.

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