Gioco
Cda Asm, nessun rinvio Canovai resta al comando
Alla direzione Gensini, entra Massimo Papi in quota Lega, presidente Publies fuori Rancati e Benigni. Cenni: «Abbiamo garantito l’operatività della società»
PRATO. Nessun rinvio. L’assemblea dei soci Asm (Comune di Prato al 99,8%, presenti il sindaco Roberto Cenni e l’assessore Adriano Ballerini, gli altri Comuni della Provincia con lo 0,8 ciascuno, presente tra gli altri il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini) si è riunita e ha deciso. Il presidente uscente della partecipata Alessandro Canovai è stato confermato, alla vicepresidenza è stato nominato Massimo Papi (in quota Lega Toscana), un tecnico informatico, presidente di Publies con incarico sindacale e mandato di riorganizzare il servizio di controllo caldaie e bombole di gas e tre dirigenti comunali così come vuole la normativa. Amministreranno la società per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti Elena Bartalesi dell’ufficio legale del Comune di Prato, il dirigente del Patrimonio sempre del Comune di Prato Massimo Nutini e - il nome è stato indicato dai sindaci dell’area - il ragioniere capo del Comune di Carmignano Marco Montagni, ex sindaco di Montelupo.
Nomine che hanno fatto insorgere il centrosinistra per il coinvolgimento, per il momento solo politico, dell’azienda nell’affaire Bcc-Bettazzi (ex presidente del consiglio dimissionario che lascerà anche il seggio in consiglio comunale) ma che il sindaco Roberto Cenni ha voluto con forza .
«Abbiamo deciso di procedere con speditezza alla nomina del nuovo cda di Asm scaduto nell’aprile scorso - spiega Cenni - per dare piena operatività a una società che ha appuntamenti importanti da affrontare, primo dei quali la gara d’ambito per la gestione del servizio assieme alle società di Firenze e Pistoia. Si tratta - continua Cenni - di professionisti preparati e in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati e tra questi l’aumento della raccolta porta a porta con le nuove 40 assunzioni messe in calendario per i prossimi mesi». Il sindaco non ha alcun dubbio anche sulla permanenza in azienda di Sandro Gensini: «Il direttore generale resterà al suo posto e come è già accaduto per Interporto assumerà su di sè gran parte delle deleghe operative». In altri momenti si sarebbe detto:e “squadra che vince non si cambia”.
Non è preoccupato Cenni del fuoco di sbarramento che potrebbe arrivare dall’opposizione: «Capisco - dice - i teatrini della politica, ma il compito che abbiamo è quello di tutelare e garantire l’operatività a una delle aziende più importanti e produttive di Prato. Non mi pare che gettarne discredito possa portare da qualche parte. Semmai in questa fase c’è bisogno di recuperare piena fiducia».
Con la nomina del nuovo cda di Asm sono almeno un paio le uscite eccellenti dalla società la prima quella di Adriano Benigni, ex presidente storico della società poi nominato dai Comuni nel consiglio di amministrazione e la seconda quella del vicepresidente Antonio Rancati, un magnolfiano, con rapporti non troppi sereni dentro il Pdl e almeno negli ultimi periodi, tesi anche con il presidente Canovai.
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