Gioco
Rimborsi in Comune a Prato: a tre consiglieri 13mila euro in 18 mesi
Spese per la benzina a Maurizio Bettazzi, Fulvio Ponzuoli e Gianluca Banchelli che hanno la residenza fuori Prato. Il pd Gianni Bianchi invece ha rinunciato
Il costo del consiglio comunale
Rimborsi anche a due sindaci della sinistra
PRATO. Rimborsi chilometrici ad alcuni consiglieri comunali di Prato che hanno la residenza in altre zone della Toscana. Si tratta di una manciata di nomi, solo tre, che però chiedono di rientrare delle spese di benzina sostenute ogni volta che si recano in Comune per partecipare alle sedute del consiglio comunale o alle riunioni delle commissioni consiliari delle quali fanno parte.
Tre nomi, si diceva: Fulvio Ponzuoli, Maurizio Bettazzi e Gianluca Banchelli. Tre posizioni diverse: Ponzuoli e Banchelli fanno parte della compagine della maggioranza mentre Bettazzi ha ricoperto, fino al 25 luglio scorso, giorno delle sue dimissioni, la carica di presidente del consiglio comunale. Vicenda conosciuta: Maurizio Bettazzi ha deciso le dimissioni in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta Asm-Bcc (indagato per corruzione per essersi adoperato - è la tesi dell’accusa - per far ottenere un prestito consistente alla società partecipata del Comune) e dopo una fase politica piuttosto turbolenta.
Dove risiedono i tre consiglieri? Gianluca Banchelli, in consiglio a Prato, da ormai quindici anni, ha la residenza a Carmignano. Datata la sua richiesta di rimborso delle spese di benzina che risale a prima della scorsa legislatura - era un ragazzino e anche cento euro, dice, facevano la differenza - e che nell’ultimo anno e mezzo (dal primo gennaio 2012 a giugno di quest’anno) ammonta complessivamente a 707,63 euro. Con una media di 39 euro al mese. Spiccioli.
Cifre diverse invece per quanto concerne il consigliere Fulvio Ponzuoli: 4.697,53 euro l’anno scorso, 2.906,74 nei primi sei mesi del 2013. «Ho trasferito la residenza - spiega il consigliere - a Semproniano (un paesino della provincia di Grosseto, ndr) nel febbraio dell’anno scorso quando ho avviato una società di gestione per alcune residenze di ospitalità diffusa. Si tratta - continua - di alcune case nel paese che vengono date ai turisti». Ponzuoli, una volta presa la residenza a Semproniano, ha venduto la casa a Prato e se si ferma in città - precisa - rimane ospite di amici.
Le cifre piuttosto alte dei rimborsi si spiegano con la distanza chilometrica tra Semproniano e Prato. Complessivamente a Punzuoli in 18 mesi di attività amministrativa sono andati rimborsi per 7.602 euro e spiccioli per una media mensile di 422 euro.
Infine c’è Maurizio Bettazzi che ha preso la residenza a Pietrasanta in Versilia ormai sette anni fa. «Ho chiesto i rimborsi - spiega - solo quando ho effettivamente fatto i viaggi». A Bettazzi - che a differenza dei consiglieri comunali che devono presentare le pezze d’appoggio basta un’autocertificazione - sono andati 3.827 euro nel 2012 e 906 nei primi sei mesi del 2013. Per un totale di 4.733 euro: 262 euro al mese.
In un anno e mezzo di sedute di consiglio, di riunioni dei capigruppo e di commissioni il Comune ha investito in totale su tre persone 13mila 44euro, 724 euro al mese. Non tanto ,ma nemmeno poco.
Ovvio che non sia un obbligo, per i consiglieri comunali di Prato che risiedono fuori città, chiedere il rimborso delle spese sostenute per i trasferimenti.
Un esempio, tra gli altri, è il consigliere di opposizione Gianni Bianchi che ha la residenza a Serravezza in provincia di Lucca, ma che non chiede alcun rimborso perché evidentemente svolge la propria attività sia lavorativa sia istituzionale a Prato, pur avendo lasciato la sede della dimora abituale in un’altra provincia.
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