Il Tirreno

Prato

E Daria, in dolce attesa, dirige il cantiere sotto la canicola

E Daria, in dolce attesa, dirige il cantiere sotto la canicola

PRATO. Sotto il solleone d’agosto a dirigere i cantieri sulle strade e, per di più, in dolce attesa. Altro che vacanze, in un solo mese c’è da recuperare quello che è stato perso nell'annus...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sotto il solleone d’agosto a dirigere i cantieri sulle strade e, per di più, in dolce attesa. Altro che vacanze, in un solo mese c’è da recuperare quello che è stato perso nell'annus horribilis dell’edilizia pratese, complici anche le abbondanti piogge dell'ultimo inverno.

Se è vero che le donne hanno una marcia in più, la trentaduenne Daria Orlandi è l’esatta incarnazione del cliché. Componente del direttivo di Confartigianato Prato come rappresentante di Montemurlo (eletta di recente), la geometra Daria Orlandi è imprenditrice edile al timone della Co.Edil che conta 11 dipendenti. Che, come la loro titolare, passeranno l'agosto dotandosi di elmetto e pettorine di sicurezza per eseguire lavori stradali sulla Perfetti-Ricasoli e nella zona dell'Interporto.

Una volta era la regola che le imprese edili si sacrificassero ad agosto, incoraggiate dal bel tempo. Ora, con la crisi che ha messo in ginocchio l’edilizia anche a Prato, non è più scontato.

«Non per nulla negli ultimi due anni siamo rimasti chiusi per 15 giorni ad agosto», sottolinea Daria Orlandi che da parte anche dell’Ance di Prato (l’associazione dei costruttori edili). Quest’anno si cambia registro con speranze nuove. «Sono rientrate alcune commesse per i lavori di asfaltatura in cui siamo specializzati. Dobbiamo recuperare una stagione che è stata deleteria per il nostro settore, non solo per la crisi ma anche per le piogge dell’ultimo inverno andate avanti fino a primavera inoltrata».

Certo, non sono tutte rose e fiori perché far digerire il lavoro ad agosto ai dipendenti non è facile. La futura mamma però si è fatta valere di fronte a una platea di tutti uomini. «Tra i miei operai c’è chi è di nazionalità straniera o proviene dal Sud Italia. Per loro agosto significa ritornare a casa, dalle famiglie. Un desiderio comprensibile - ammette Daria - Per questo all’inizio è stata una dura lotta ma alla fine anche loro si sono resi conto che è per il loro futuro e quello dell’azienda se lavoriamo ad agosto. Per andare in ferie, del resto, c’è tempo negli altri periodi dell’anno. Così, alla fine la decisione di lavorare questo mese è stata presa di comune accordo».

M.L.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore