Il Tirreno

Prato

Bandi della Provincia per programmatore software e saldatore

di Giulia Stefanini
Bandi della Provincia per programmatore software e saldatore

I fondi sono destinati alle agenzie formative e mettono a disposizione trenta posti a Prato. La vicepresidente Giorgi: «Chi li frequenta troverà lavoro»

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PRATO. A dispetto della sua vocazione, il comparto tessile a Prato è fermo. I settori più dinamici sono quelli legati a: turismo, green economy, nuove tecnologie, edilizia. E ci sono aziende, operanti in questi settori, che hanno fatto richiesta di figure professionali specializzate.

Per venire incontro al mondo delle imprese e soddisfare al contempo le esigenze del territorio, la Provincia ha messo a punto un pacchetto di progetti formativi - finanziati con 175mila euro attraverso il fondo sociale europeo - per promuovere i corsi post diploma per le figure di programmatore informatico e saldatore.

Sono usciti i bandi per la selezione delle agenzie formative, accreditate alla Regione Toscana, che progetteranno i corsi post diploma. Le agenzie hanno tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda (www.provincia.prato.it). I corsi, gratuiti, partiranno in autunno e continueranno nella prima metà del 2014.

"Abbiamo colto le esigenze delle aziende pratesi che ci hanno fatto richiesta dei due profili professionali" afferma la vice presidente della provincia Ambra Giorgi che ha illustrato i bandi di selezione insieme con Simone Cappelli del servizio formazione e lavoro. L'obiettivo della provincia è quello di "tenere la formazione strettamente legata ai bisogni del territorio".

Il corso di alta specializzazione di programmatore software, finanziato con 70mila euro, è rivolto a 15 persone che abbiano il diploma di maturità e dà la priorità ai giovani di età non superiore ai 29 anni. La durata del corso è di 800 ore, di cui 300 dedicate allo stage.

L'altro corso forma la figura di saldatore specializzato. A farne richiesta, una grossa azienda che si occupa di costruzioni e impiantistica. Il corso, finanziato con 105mila euro, ammette 15 partecipanti tra inoccupati, disoccupati, lavoratori in cigs e mobilità.

"E' una figura che sta tornando in auge - dice Giorgi - sono molte le imprese pratesi e toscane che fanno domanda di saldatori, ma il mercato ne offre pochi". Forse perché il mestiere è ancora bollato come pericoloso, anche se tutelato da scrupolose norme in materia di sicurezza sul lavoro. Le prospettive occupazionali sono elevate e gli stipendi relativamente buoni. Il corso avrà una durata di 900, di cui 450 di stage.

Giorgi assicura che "chi frequenta un corso di formazione ha ottime probabilità di trovare lavoro in breve tempo". E le domande sono elevate: per un posto di caporeparto alla Coop, ad esempio, sono state 500 le richieste inoltrate per 20 posti in ballo. E capita che, nonostante sia richiesto il diploma come titolo di studio, il 70% di chi fa domanda sia laureato.

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