Gioco
Ucciso a coltellate nell’internet point
La vittima è un cinese. A dare l’allarme i condomini che hanno visto filtrare dell’acqua nei garage
PRATO. Ha cercato di sfuggire ai suoi assassini rifugiandosi nel bagno ma è qui che poi ha trovato la morte trafitto da oltre una decina di coltellate. E’ un cinese di 25-35 anni la cui identità deve essere ancora accertata. Il corpo è stato scoperto ieri mattina all’interno di un internet point probabilmente abusivo in via Cadamosto 10, strada parallela di via Colombo, zona Chinatown. A dare l’allarme sono stati i condomini del palazzone che al piano terra ha numerosi fondi. Tra questi una sala giochi e una pescheria chiusa, già nel mirino della Polizia municipale e dell’Asl. I condomini ieri mattina, intorno alle 8,30, si sono accorti che nel garage pioveva acqua.«Abbiamo chiamato i vigili del fuoco e la polizia municipale - racconta Raffaele Galloro - ma senza avere soddisfazione. Più tardi, quando sono state notate tracce di sangue sul gradino d’ingresso, è stato chiamato il 113».
Quando la polizia è arrivata ha trovato la serranda abbassata. Una volta alzata è stato visto il pavimento completamente allagato: acqua mista a sangue. A lasciare il rubinetto aperto potrebbe essere stato l’assassino per eliminare eventuali tracce.
All’interno sei-sette postazioni coi computer, una stanzetta con un frigorifero e un tavolo, un bagno. Qui il cadavere del giovane cinese. Maglietta, pantaloni e ciabatte. Una fede nuziale. Niente documenti. Nel locale è stato però trovato un cellulare: della vittima? In via Cadamosto è arrivato il personale della Polizia scientifica per i rilievi, il medico legale Alberto Albertacci e il sostituto procuratore Lorenzo Gestri. Poco dopo anche il furgone funebre della Pubblica Assistenza che ha rimosso la salma e trasportata all’istituto di Medicina legale dove resterà in attesa dell’autopsia. La morte del cinese dovrebbe risalire alla notte di domenica. Nessuno ha sentito rumori o grida. Sul corpo della vittima sono state trovate diverse ferite da arma da taglio: alla schiena, all’addome, al volto. Si pensa che abbia tentato di difendersi, forse con un manico di scopa trovato spezzato. Nel locale non sono state trovate però armi. Per risalire alla sua identità sono state prese le impronte digitali. Sono state trovate tracce di sangue sulla soglia, forse dell’assassino (o assassini) in fuga. Difficile, prima di conoscere l’identità della vittima, sbilanciarsi sul movente che potrebbe essere collegato all’attività di internet point ma anche al possibile gioco d’azzardo. Il locale, infatti, aperto da due anni, aveva una vita clandestina, protetto da telecamere e con aperture a chiamata.
Domenica sera i carabinieri hanno fermato un cinese, trovato con alcune ferite, che però risulterebbe estraneo all’omicidio.
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