Gioco
Niente ferie, solo affari saracinesche alzate per i negozi del centro di Prato
Resteranno a lavorare per servire chi è in città tanti baristi e fornai E tra loro c’è anche chi prevede incassi maggiori che a luglio
PRATO. Ad agosto a Prato si lavora e giurano alcuni commercianti che l'incasso può essere superiore anche del 40% rispetto a luglio. Altro che "Ferie d'agosto", parafrasando un film di Paolo Virzì. Sono cambiate le abitudini dei pratesi: c'è chi viene, chi parte ma, soprattutto, ad agosto c'è chi resta in città. Che non si svuota più, con buona pace delle ferie dei negozi. Che si adeguano. Anzi, aumentano i "forzati" del lavoro agostano.
C'è chi, come Lucio e Lucia del Bar Datini, da 18 anni restano aperti anche nel mese di agosto «perché chi resta in città viene da noi» e poi «non ci costa fatica». E chi, come all'Antico Caffè, decide di adeguarsi alle esigenze dei clienti e di tenere aperti i battenti tutti i giorni per tutto il giorno, anche ad agosto: «Perché così si acquisisce anche il cliente occasionale».
A fronte di un crollo dei consumi, oggi restare aperti conviene. E chi sceglie questa strada lo fa, soprattutto, per due motivi: offrire un servizio in più alla città e ricavarne un discreto guadagno.
La panetteria San Marco, ad esempio, non chiude nel mese di agosto perché «lavoriamo il 40 per cento in più rispetto a luglio. Non si tratta di una scelta dettata dalla crisi economica, lo abbiamo sempre fatto perché vendiamo di più». Anche Antonio Nesci, della panetteria di via Mazzini, non serra i battenti: «Ad agosto non ho mai chiuso, non è una scelta dettata dalla crisi». C'è crisi infatti e si continua a lavorare, ma chi "sta al pezzo" ne ottiene un vantaggio: gli esercenti puntano a intercettare nuovi e potenziali clienti e contano sui turisti stranieri: «Generosi nelle mance e sui consumi», dice Lorenzo Paoli del Caffè delle Logge.
Da quando ha aperto, cinque anni fa, le Bigonge effettua apertura non stop anche ad agosto «perché il centro deve vivere». Il titolare, Maurizio Dolfi, fa presente che la clientela non manca anche sotto il solleone, ma sono cambiati i consumi: «Non è l'afflusso che è calato, ma il tipo di ordinazione. Gli avventori si dirigono su scelte meno costose».
Debora D'Angelo, titolare de Il Panaio di via Ricasoli, continuerà a lavorare anche ad agosto. «È una scelta. Siamo sempre stati aperti anche nei periodi d'oro quando nelle ore di punta davanti al negozio si formava una fila di 20-30 persone. Oggi il trend è cambiato, ma vogliamo ugualmente offrire un servizio».
Il Caffè Magnolfi chiuderà solo tre giorni, a cavallo di Ferragosto, ma l'imperativo è quello di essere presenti tutto il mese. «Perché si guadagna un 50% in più rispetto a luglio», dice Giacomo Balli. Per Osanna Giani del Bar Costa Noir ormai «ad agosto si lavora bene come tutti gli altri mesi dell'anno». E davanti a Runner Pizza in via Montegrappa svetta un cartello: «Aperti tutto agosto». Chiuderanno solo tre giorni a pranzo.
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