Italia
Fattoria Medicea all’asta nel prossimo autunno
Verso una svolta il futuro dell’edificio rinascimentale delle Cascine di Tavola La giunta comunale spera nell’intervento della Regione Toscana
PRATO. Se Lorenzo dei Medici si era rivoltato nella tomba nel 2008 quando provarono a ricavare un residence di lusso dalla sua fattoria, non è detto che trovi pace finalmente ora che l’immobile, immerso nel verde della Cascine di Tavola, sta per finire sul mercato.
Proprio così. La posta in gioco per il futuro del manufatto rinascimentale, segno dei fasti di un’epoca che vedeva i Medici amanti delle nostre terre, passerà da un’asta giudiziaria che sarà bandita tra settembre e novembre. Un’asta o un’altra procedura competitiva che metta bene in evidenza sul mercato la vendita della Fattoria.
Ci sta lavorando il commercialista Fabio Tempestini, curatore nominato dal tribunale nell’ottobre 2012 dopo il fallimento della Fattoria medicea srl, proprietaria dell’immobile storico di 30mila metri quadri acquistato nel 2006.
«Anche perché a decidere è il comitato dei creditori», fa sapere Tempestini che si riserva di dare informazioni più precise nei prossimi giorni. Impossibile sapere per il momento la base d’asta con cui sarà venduta la fattoria: dalle indiscrezioni trapelate da alcuni settori dell'ambientalismo pratese era ventilata una cifra di 20 milioni di euro, in realtà un importo poco probabile perché superiore al valore dell’acquisto fatto da Fattoria medicea srl nel 2006 (17milioni 700mila euro).
QUEL CHE RESTA DELLECASCINE DEL MAGNIFICO
Che fosse solo questione di tempo, una volta tolti i sigilli alla Fattoria a fine 2012 dopo quattro anni di indagini della magistratura (gli investitori volevano realizzarci un residence di lusso in barba a tutti i vincoli storici e architettonici, motivo per cui un avviso di garanzia colpì una funzionaria della Soprintendenza), era risaputo. Ora un’asta pubblica potrebbe mettere la parola fine al destino di un gioiello ridotto quasi a un rudere in balia dell’incuria, visto che la ristrutturazione da parte di Fattoria medicea srl, appena avviata quando il cantiere fu bloccato, ne aveva scoperchiato il tetto. L’ultimo inverno poi è stato deleterio per la tenuta della struttura che ha subito dei crolli in diversi punti.
«Un delitto», come l’ha definito nel maggio scorso sul Corriere della Sera una sua firma di punta come Gian Antonio Stella, dopo essersene già occupato in un altro servizio nel dicembre 2012. Negli ultimi sei mesi si sono levati appelli del sindaco Roberto Cenni e del vicesindaco Goffredo Borchi affinché questo pezzo di storia venga acquisito con un ruolo di primo piano della Regione nelle operazioni di acquisto. Il sogno è quello di realizzarci un polo agroalimentare per promuovere le eccellenze pratesi.
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