Il dolore
Prato, il consiglio approva il bilancio del Comune
Il consigliere “indipendente” Banchelli ha confermato il no del suo gruppo ma il documento economico dell'ente è passato. Il sindaco: "Sarebbe stato folle non votarlo"
E' stato approvato il bilancio preventivo del Comune di Prato senza sorpese con 21 voti favorevoli (compreso quello di Bettazzi e su cui c'è chi - vicino al Pd - formula dubbi) e 20 contrari. La maggioranza conferma i pronostici della vigilia senza ulteriori defezioni. Per il sindaco Roberto Cenni l'approvazione del preventivo 2013 è un gesto di responsabilità.
Il consigliere degli Indipendenti Gianluca Banchelli ha confermato il “no” del suo gruppo e ha ribadito la contrarietà alla giunta di Roberto Cenni. Banchelli è uno dei tre consiglieri che nei giorni scorsi hanno lasciato la maggioranza provocando una crisi di politica rientrata solo con le dimissioni del presidente del Consiglio comunale Maurizio Bettazzi, indagato per corruzione.
"Sarebbe stato folle fare il contrario” precisa Cenni, secondo il quale questo bilancio è quanto di meglio fosse possibile fare con le scarse capacità di risorse dell'ente. “Malgrado i tagli riusciamo a pagare i nostri fornitori dopo 46 giorni la registrazione delle fatture”. La manovra contiene l'innalzamento dell'Imu dal 7,6 al 9,6 per mille sulle seconde case e sugli immobili ad uso produttivo, mentre resta invariata l'addizionale Irpef. Ad illustrarne le linee guida è stato nel corso della mattinata l'assessore al bilancio, Adriano Ballerini.
Sulla virtuosità del Comune sotto l'amministrazione di centrodestra, però, non è pronto a scommettere il Partito Democratico e neanche il gruppo degli Indipendenti. “Quando si sono insediati al governo della città – accusa il capogruppo dei democrats, Massimo Carlesi – hanno fatto gli scandalizzati per la presenza di poste a bilancio difficilmente esigibili, fra i quali le multe. Peccato che questo loro ultimo bilancio sia pieno zeppo di multe e di partite straordinarie”. La stabilità finanziaria, in effetti, è garantita da una sostanziosa presenza di entrate una tantum, per un ammontare di 23 milioni di euro. Tuttavia, sono le partecipate il vero nervo scoperto della maggioranza. A gettare sale sulle ferite della coalizione, che sostiene il sindaco, provvede Enrico Giardi del Pd: “Non avete cambiato niente, perché avete capito come questi siano gli strumenti fondamentali per una città. Un esempio che mi viene in mente: la tanto vituperata Sori è diventata un'eccellenza ai vostri occhi da quando siete maggioranza”.
A restare scolpito nel dibattito sull'approvazione, comunque, è la dura reprimenda contro il sistema Prato da parte di Gianluca Banchelli degli Indipendenti (il gruppo dei tre consiglieri di centrodestra ha votato contro): “Il bilancio disattende le linee programmatiche scritte insieme. Ci sentiamo legittimati da eletti nelle file della maggioranza a rompere con la giunta su questi punti. Siamo stanchi delle polemiche dei soliti 70 che governano la città senza essere stati eletti dai direttori di banca ai capiredattori”. Il riferimento al vetriolo è al fondo di Piero Ceccatelli sulla Nazione all'indomani del passaggio all'opposizione dei tre esponenti: “Chi si è permesso di dire che prendere 676 preferenze non valesse nulla a paragone dei 1.600 voti portati dal sindaco in più rispetto alla coalizione al primo turno nel 2009, è in malafede”.
Intanto, ecco la relazione dell’assessore Ballerini che accompagna il bilancio.
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