Sicurezza
Spaccio alla luce del sole in piazza Ciardi
I commercianti e i residenti sono esasperati per i troppi furti, le liti tra ubriachi e il degrado
PRATO. Fenomeni di spaccio alla luce del sole, vandali che danneggiano le auto in sosta, tentativi di furto negli appartamenti , schiamazzi notturni, liti tra ubriachi e pusher itineranti che si muovo in bici. Nei giardinetti si assiste a qualsiasi ora del giorno e della notte a scene di bivacco, tra chi spacca bottiglie e chi fa i propri bisogni in pubblico. Istantanee da piazza Ciardi, diventata da qualche tempo il regno del degrado. Quanto basta per portare all’esasperazione residenti e commercianti della zona, tra i quali esplode la rabbia per una situazione diventata ormai insostenibile.
Dopo aver lanciato vari sos, i cittadini pretendono maggiori controlli anche a costo di dover “scendere in strada muniti di striscioni e cartelli di protesta per ottenere più attenzione da parte dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine”.
«La situazione è drammatica – spiegano - se nessuno è disposto ad ascoltarci, metteremo in piedi un’azione di protesta per far sentire a tutti la nostra voce» .Gli spacciatori stazionano più che altro nei giardinetti al centro della piazza. Mario Bolognini dell’omonimo negozio di fotografia che si affaccia proprio sulla piazza, punta l’attenzione su un altro aspetto, che rischia di compromettere l’immagine delle attività commerciali. «Bisognerebbe che il Comune spendesse dei soldi per riqualificare questa piazzetta che versa in condizioni disastrose – fa notare – il ghiaino sarebbe da togliere, la fontana da ripulire: in tanti anni non è mai stato fatto niente».
Un appello all’amministrazione comunale affinché si prenda cura di questa zona arriva anche dalla famiglia Coppini dello storico negozio di abbigliamento e biciclette, che quest’anno, per la prima volta, è rimasto chiuso nei giovedì sera di luglio: «Abbiamo deciso non partire con le aperture serali perché questa non è più una zona sicura – spiega Valeria Coppini – in altre strade anche più marginali di questa rispetto al centro, stanno organizzando iniziative per rivitalizzarle, mentre qui nessuno fa niente».
Sono ormai al limite della tolleranza anche gli abitanti e negozianti di via Protche. «Non ne possiamo più – lamenta Paolo Pagli, titolare del negozio Arredo Idea - mi sono trasferito tra anni fa da via Strozzi per problemi di vivibilità e ora mi ritrovo nella stessa situazione. Ultimamente le cose sono peggiorate: gli spacciatori si sono spostati qui da via Cironi, dove ora c’è un pattugliamento fisso. I “corrieri” fanno al spola in bicicletta, facilitati anche dal fatto che nel tratto di strada che porta in piazza del Mercato manca completamente l’illuminazione. E per nascondere le dosi, stanno aprendo tutti i tombini». A pagare le conseguenze maggiori del degrado della piazza sono però i residenti. Tra loro la percezione di insicurezza è aumentata: «Le ronde dei militari così come sono non servono a niente, occorre un’azione costante di controllo e pattugliamento – afferma Antonietta Potenza, residente – la piazzetta è mano al degrado: c’è chi si lava nella fontana, chi fa i propri bisogni in pubblico, bivaccano e a volte si tirano le bottiglie rischiando di danneggiare le auto. Senza contare che a causa degli schiamazzi è diventato impossibile dormire. E chi come me ha figli che escono la sera, è costretto a convivere con la paura che possano essere importunati da loschi individui.
A provare paura in casa propria sono anche i residenti di via del Bisenzio: «Ci siamo trasferiti qui da poco – dicono Lucia D’Aniello e Francesca Papini, mamma e figlia – dalla finestra di casa vediamo di tutto: individui che si rincorrono, a volte litigano e soprattutto spacciano. Servirebbe una telecamera di sorveglianza». «Basta con questa situazione – afferma Michele Riggi, residente – c’è da aver paura a uscire la sera».
Barbara Burzi
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