Il Tirreno

Prato

Ora Prato è terra di emigrazione

di Pasquale Petrella
Ora Prato è terra di emigrazione

Gianni a Ginevra fa il muratore, Emanuele è imbianchino a Parigi e Giulia fa la fotografa alle Canarie

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PRATO. C’era un tempo in cui Prato era terra di immigrazione. C’era e lo è stata forse fino a pochi anni fa, quando l’economia girava e un posto di lavoro, anche se non avevi grandi competenze culturali e potevi contare solo sulla tua forza lavoro, da qualche parte si trovava, se non in rifinizione, in tessitura, se non in un lanificio in una roccatura o in un carbonizzo. Adesso - invece - si sta trasformando in terra di emigrazione. Non si va all’estero solo per poter realizzare i propri sogni o mettere a frutto i propri titoli di studio e le proprie competenze eccelse. Si emigra anche per un posto da imbianchino o da muratore. Al circolo Renzo Grassi di Narnali, la lista dei giovani che sono partiti per l’estero per cercare un lavoro e per poter avere un futuro, si allunga sempre di più.

Gianni è emigrato in Svizzera, a Ginevra ha trovato un posto come muratore e lo stipendio che riceve gli permette non solo di vivere bene ma anche di mandare qualcosa a casa. Il fratello Gennaro si è trasferito alle Canarie dove vive facendo il tuttofare: dal giardiniere al facchino per gli alberghi e sembra che lo spazio per altra manovalanza ci sia visto che lo ha raggiunto anche l’amico Massimo.

Alle Canarie si è trasferita anche Giulia che sbarca il lunario facendo la fotografa per i tour operator locali e con l’ambizione di mettersi in proprio quanto prima.

Poi ci sono Emanuele che è partito per Parigi dove fa l’imbianchino e Simone che ha a sua volta la passione della fotografia e cerca di imitare Giulia ma con un altro palcoscenico: quello del Mar Rosso.

«Sono tutti giovani di Narnali che frequentavano il circolo Grassi – dice Mauro Baldi, uno dei gestori – Poi, uno dopo l’altro sono andati a cercarsi un futuro altrove. Qualcuno il lavoro riusciva a trovarlo anche qui ma riscuotendo un terzo di quello che riceve dove si trova ora. Così sono partiti per la Svizzera, la Francia, Dubai. Qualcuno è tornato dopo poche settimane ma è subito ripartito, altri sono mesi che ormai sono lontani da casa e chissà se torneranno o se si sistemeranno in via definitiva nelle nuove città dove hanno trovato il lavoro». Poi un pensiero va a Graziano, ex barista al circolo Grassi, partito per Cordoba in Argentina. Ma, per lui c’è un’altra storia: è partito per amore. «Certo è che anche lui se avesse avuto un lavoro più redditizio la moglie l’avrebbe fatta venire in Italia anzichè essere lui a seguirla in Argentina».

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