Attenzione
Un risparmio da 1,2 milioni realizzato in cinque anni
Si dice fare la formica. Ovvero, politiche di risparmio e contenimento. Il Comune le ha attuate in questi anni attraverso un intervento degli uffici del Patrimonio sui propri beni immobiliari,...
Si dice fare la formica. Ovvero, politiche di risparmio e contenimento.
Il Comune le ha attuate in questi anni attraverso un intervento degli uffici del Patrimonio sui propri beni immobiliari, frutto di una scelta lungimirante voluta dall’assessore competente Roberto Caverni.
Così, in cinque anni, il Comune ha tagliato i costi degli affitti passivi: un risparmio che si aggira intorno a 1 milione e 200mila euro fra il 2007 (allora la spesa fu di 2.055.635 euro, comprensiva di costi annui per locazioni e per oneri condominiali) e il 2012 (839.685 euro).
Nello specifico, il risparmio sull’esercizio 2012 rispetto al 2011 è stato di 106mila euro, dovuto soprattutto al rilascio dell’immobile di via Filicaia (già sede del Laboratorio del tempo) e dei locali di via del Ceppo Vecchio (dove una volta c’era la biblioteca “Lazzerini”).
Un’altra voce di risparmio, inserita stavolta nell’esercizio 2013, è la riduzione di canone ammessa dall’ultima “spending review” per alcune locazioni passive, con un risparmio quasi di 90mila euro (ufficio multiforze, centro sociale Borgonuovo, archivio di via Pomeria e direzione didattica Puddu). Occhi puntati intanto sui prossimi traslochi di alcuni uffici che avverranno entro la fine di legislatura: si tratta del trasferimento del Ced da via Cairoli (in affitto) dove costa 100mila euro l’anno a via Santa Caterina (di proprietà), mentre la destinazione per gli uffici dell’Urbanistica sarà il Centro Pecci (dove attualmente sorgono gli uffici e la biblioteca) a lavori consegnati (novembre), liberando in tal modo gli spazi di via Vittorio Veneto che valgono al Comune una spesa di 230mila euro annui (m.l.)
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