Sicurezza
Il sottosegretario Borletti Buitoni a Prato per Lippi
PRATO. Il prossimo 12 settembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra del Comune a Palazzo Pretorio dal titolo «Da Donatello a Lippi. Officine pratesi», la sottosegretario al Ministero per i...
PRATO. Il prossimo 12 settembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra del Comune a Palazzo Pretorio dal titolo «Da Donatello a Lippi. Officine pratesi», la sottosegretario al Ministero per i Beni e le attività culturali, Ilaria Borletti Buitoni, sarà a Prato per assicurarsi che la “Madonna con Bambino” di Lippi, oggi a Vicenza, sia regolarmente esposta a Palazzo Pretorio. Lo ha annunciato la coordinatrice politica regionale di Scelta civica, Lucia Livatino, che mercoledì sera ha incontrato a Roma la sottosegretario per rappresentarle le preocucpazioni dei pratesi per il destino delel opere contenute nella Galleria di Palazzo degli Alberti. La notizia è che la Banca popolare di Vicenza vuole trasferire nella sua sede storica di Palazzo Thiene una selezione - pregiatissima - di opere che facevano parte della collezione del Palazzo degli Alberti di Prato. La comunicazione, ufficiale, è arrivata attraverso una lettera protocollata inviata dalla Popolare di Vicenza e finita sulla scrivania della Soprintendenza dei Beni culturali di Firenze. Oggetto della missiva: cambio di destinazione dei capolavori del Cinquecento e Seicento fiorentino.
Questi pezzi facevano parte della collezione della Cassa di Risparmio di Prato fino al 2010, quando la Banca popolare di Vicenza ha effettauto una fusione per incorporazione di quella pratese. Nel 2011 c'è stato il primo trasloco: la Popolare ha trasferito a Vicenza le tre opere "Il crocifisso con cimitero ebraico" di Giovanni Bellini - pezzo forte della collezione, stimato 10mila euro dal critico Vittorio Sgarbi - la "Coronazione di spine" del Caravaggio e la "Madonna col Bambino" di Filippo Lippi affinchè fossero esposte nell’ambito della mostra "Lippi, Bronzino, Caravaggio. Capolavori sacri e profani della Collezione Toscana della BpV". Ora c’è l’intenzione di portare via anche le altre.
Il Tirreno ha promosso una petizione online sul proprio sito per far restare le opere a Prato. (g.s.)
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