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Monitoraggio frane, è stata installata la prima centralina

Monitoraggio frane, è stata installata la prima centralina

MIGLIANA. Installati i primi due sensori sulle case lesionate dalla paleofrana che lo scorso inverno a cominciato a muoversi in modo preoccupante. «Ne dobbiamo installare altri 18 – spiega Marco...

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MIGLIANA. Installati i primi due sensori sulle case lesionate dalla paleofrana che lo scorso inverno a cominciato a muoversi in modo preoccupante. «Ne dobbiamo installare altri 18 – spiega Marco Morelli coordinatore dei lavori – con l'obiettivo di monitorare gli spostamenti, i rilievi dureranno almeno un anno. Poi analizzati i dati che vengono trasmessi in tempo reale nelle sede di Prato Ricerche, verrà deciso la tipologia di intervento, valutando anche la fattibilità economica». Potrebbe anche verificarsi che il costo dei lavori sia eccessivo rispetto a quello delle case, ma per ora i tempi sono prematuri per prendere una decisione. La stabilità delle case non è comunque a rischio. «La frana, secondo le rilevazioni satellitari – spiega il geologo – per dieci anni si è mossa di pochi millimetri all'anno, negli ultimi tempi gli spostamenti sono stati nell'ordine dei centimetri, un fenomeno che si spiega con le abbondanti piogge e nevicate degli scorsi inverni».

Ovviamente anche la mancanza di una rete idrica di scarico efficiente e la costruzione di nuove abitazioni ha contribuito a rendere più difficile la situazione. Sono previsti anche interventi a breve termini per tamponare la situazione; entro l'autunno, verranno ripuliti i fossi, i canali e i torrenti che negli anni, per mancanza di manutenzione, si sono ostruiti. In realtà qualche abitante ha anche piombato una parte dei tombini. «Il ripristino della rete idrica – spiega Morelli – serve per evitare che le acque piovane stagnino sopra la frana, rendendo ancora più critica la situazione. Negli anni a venire è necessario che tutti i canali siano mantenuti puliti, anche quelli privati». L'importo per i lavori finanziato dalla Regione su anticipazione del Comune di Cantagallo è di 242mila euro. «L'amministrazione comunale – spiega Morelli – è riuscita a reperire consistenti fondi in breve tempo». Encomiabile anche l'atteggiamento degli abitanti di Migliana. «Abbiamo installato gli strumenti nelle proprietà private – spiega il coordinatore dei lavori – senza nessun problema, abbiamo anzi avuto la piena collaborazione di tutta la comunità, anche da parte di chi non ha avuto le case lesionate».

Alessandra Agrati

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