Sicurezza
In cinque mesi sono nate 940 nuove imprese di stranieri
I dati della Camera di commercio smentiscono il rapporto del Cnel che parla di un territorio di Prato meno attrattivo per le aziende soprattutto cinesi. In realtà ne sono nate altre cinquecento nel 2013
PRATO. Altro che meno attrattivo, come si era pensato leggendo le pagine dell’ultimo rapporto dello Cnel risalente a una settimana fa. Il territorio provinciale di Prato nei primi cinque mesi del 2013, in realtà, ha tenuto a battesimo la nascita di 940 nuove imprese straniere, di cui 500 confezioni condotte prevalentemente da titolari dagli occhi a mandorla, su un totale di 1500 nuove aziende iscritte in questo primo scorcio dell’anno.
La fotografia, scattata questa mattina dall’ufficio studi della Camera di commercio, dedica un capitolo specifico ai movimenti dell’imprenditoria straniera nei primi cinque mesi del 2013. Oggi a Prato una nuova impresa su due tra le nuove nate è straniera (il 26% del totale) e, stando alle rilevazioni del 2012, la crescita delle imprese gestite da stranieri vede un segno più (+2,5%) rispetto al 2011. Un trend al quale non è estranea l’imprenditoria cinese che nel 2012 ha continuato (+2,2%) a moltiplicarsi ma non con i ritmi vertiginosi del passato. «Abbiamo una crescita più modesta delle imprese cinesi perché avevano raggiunto a un livello di saturazione del settore dell’abbigliamento - fa notare il presidente della Cciaa Luca Giusti - quello cui assistiamo, piuttosto, è un fisiologico fenomeno di consolidamento e assestamento dell’imprenditoria orientale. Certo, in molti si dava per certo l’abbandono delle imprese cinesi e invece i numeri, soprattutto quelli riferiti alla prima metà del 2013, ci danno un trend sempre in crescita»
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