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Crisi di giunta a Prato, è il “D-day”, Magnolfi "scarica" gli Indipendenti

di Cristina Orsini
Crisi di giunta a Prato, è il “D-day”, Magnolfi "scarica" gli Indipendenti

Presto le decisioni del presidente del consiglio Maurizio Bettazzi che comunicherà se si dimetterà per salvare la maggioranza. Il coordinatore provinciale Pdl Riccardo Mazzoni replica al consigliere regionale Magnolfi: "Fa riflettere che un autorevole esponente del nostro partito strumentalizzi l'operato della giunta"

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PRATO. Crisi di maggioranza: è il giorno delle decisioni in vista del consiglio fissato per le 16 e nel quale sarà discussa una parte importante del Bilancio: la revisione delle aliquote Imu che la giunta Cenni ha deciso di rittocare al rialzo di due punti per quanto concerne gli immobili non prima casa. Ritocco bocciato senza appello dei tre Indipendeti di Prato, ex Pdl Gianluca Banchelli, Francesco Innaco e Luciano Gestri, che martedì 24 hanno formalizzato la frattura con l’uscita dalla maggioranza e il voto negativo alla manovra. La compagine che fino a oggi, con grande fatica, ha sostenuto la giunta Cenni non ha più i numeri. Se i tre Indipendenti manterranno le promesse e voteranno contro la manovra calendarizzata in consiglio per l’approvazione il 31 luglio, se Leonardo Soldi, ex Lega Nord, oggi nel gruppo misto proseguirà sulla strada imboccata: quella di votare no al Bilancio se il presidente del consiglio Maurizio Bettazzi - indagato per corruzione dalla procura della Repubblica nell’inchiesta Asm-Bcc - non dovesse dimettersi, saranno 21 i voti contrari al Bilancio e 20 quelli a favore. Crisi sicura.

Il sindaco Cenni e gli IndipendeNti - GUARDA I VIDEO

Decisioni difficili quelle che il presidente Bettazzi dovrà prendere nelle prossime ore. Con ogni probabilità si saprà molto presto se deciderà di dimettersi da presidente del consiglio e così facendo dare una via di uscita alla prima giunta di centrodestra di Prato dopo 63 ani di governo delle sinistre, o se invece - nella valutazione complessiva e conclusiva che verrà fatta in un summit convocato prima dell’inizio del consiglio - emergerà che il “sacrificio” non ci sarà perchè inutile.

È intanto il consigliere regionale Alberto Magnolfi a prendere le distanze dai tre Indipendenti per Prato. “Con Banchelli, Innaco e Gestri - spiega Magnolfi - abbiamo fatto un percorso congresuale comune che però ormai risale a un anno e mezzo fa. Poi loro hanno preso la decisione di uscire dal Pdl strada che io non mi sono mai sognato di imboccare tanto che sono e con il consenso unanime, il capogruppo Pdl in consiglio regionale. E’ dal quel momento che le nostre strade si sono divise”.

Magnolfi non nega, anzi, che il disagio politico avvertito dagli Indipendenti e che riguardano la gestione complessiva della giunta Cenni in questi quattro anni non sia “gigantesco, reale e oggettivo” ma pur tuttavia è critico sulla decisione di avviare la crisi in una fase così delicata soprattutto per la città. “Per due ordini di motivi - afferma Magnolfi - dei quali il primo riguarda il fatto che la manovra deve procedere e il secondo che, se io fossi stato a Prato e visti anche i tempi della legislatura ormai alla fine, non avrei scelto una linea di scontro così diretta perchè è bene che la giunta possa tirare le somme del lavoro svolto in questi anni. Toccherà poi all’elettorato - conclude Magnolfi - dare il giudizio definitivo”.

Non si fa attendere la replica del senatore e coordinatore provinciale Pdl Riccardo Mazzoni: "Rispetto le posizioni di Magnolfi - afferma Mazzoni - ma dovrebbe meglio spiegare cosa intende quando parla dei giganteschi errori che sarebbero stato fatti dlla giunta Cenni, perchè la stragrande maggioranza del partito, e non solo i coordinatori, ritengono che la giunta Cenni abbia fatto un lavoro eccellente in una situazione difficilissima. Che la sinistra strumentalizzi l'operato del sindaco è scontato - aggiunge Mazzoni - che lo faccia un autorevolissimo esponente del pdl pratese e toscano induce a qualche riflessione".

Per Mazzoni: "Non voglio fare l'elenco delle azioni positive compiute della giunta Cenni ma il risanamento del bilancio nonostante l'eredità pesantissima degli swap, il mancato aumento l'anno scorso dell'aliquota Imu, tra i pochi Comuni in Italia, che ha portato la media 2012-2013 delle tariffa ad essere una delle meno pesanti in Toscana, gli investimenti fatti tra i quali Pratilia, non possono essere condurre a un giudizio più che positivo dell'operato dell'amministrazione".

Poi l'affondo: "Se io avessi perso il congresso Pdl del marzo 2012 - afferma Mazzoni - sicuramente il sindaco Cenni non correrebbe alcun rischio, perchè avrei continuato a fare le mie battaglie all'interno del partito e all'interno della maggioranza  ma nel rispetto assoluto delle scelte compiute dai cittadini con il voto nel 2009. I patti si rispettato sempre. Magnolfi prende le distanze dagli Indipendenti, è vero, ma se dovessi attribuire la responsabilità oggettiva a qualcuno di questa situazione, il consigliere regionale non lo scarterei".

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