Il dolore
Peretola, il fronte del no rilancia
Nuove iniziative di protesta in vista del via libera della Regione
PRATO. Stanno già preparando striscioni e cartelli con cui farsi sentire, fuori dall’aula del Consiglio regionale. Un fronte comune e agguerrito che va dal gruppo consiliare del Pd pratese, Sel, Idv, Federazione della sinistra, fino a Legambiente e al Comitato “No aeroporto”.
Non si tratta però dell’ennesimo atto di protesta contro l’ampliamento di Peretola: quello di oggi pomeriggio (a partire dalle 14.30) sarà una manifestazione di solidarietà ai consiglieri regionali della maggioranza che voteranno contro l’ampliamento della pista di Peretola, assumendosi così una responsabilità anche di fronte alle minacce di dimissioni paventate da Enrico Rossi.
Tra questi, è certo il voto contrario del pratese ed ex sindaco Fabrizio Mattei mentre il collega Rudi Russo (ex Idv, ora Centro democratico), anche lui in quota Prato e facente parte dell’ala dei “dissidenti”, non parteciperà al voto ma abbandonerà l’aula al momento dello scrutinio.
«Quello di oggi sarà un voto preliminare, non definitivo – ricorda Russo -. Seguirà una fase istruttoria che durerà 60 giorni, per portare agli atti del Consiglio ulteriori valutazioni, comprese tutte le relazioni sull’impatto ambientale e il progetto vero e proprio. Nonostante le pressioni ricevute per esprimermi a favore del Pit, io non voto a scatola chiusa: voglio prendermi tutto il tempo per approfondire le prossime carte».
Affila le armi intanto il comitato “No aeroporto”, coordinato da Paolo Paoli, che nei giorni scorsi ha scritto una lettera a tutti i consiglieri regionali, mettendoli in guardia da una scelta che potrebbe avere ricadute negative sulla salute dei cittadini, in un’area già congestionata dai progetti di inceneritore e terza corsia.
«A queste condizioni, che senso ha ancora parlare di Parco della piana? – s’interroga Nicoletta De Angelis (coordinatrice di Sel-Prato) - Il nostro consigliere in Regione, Mauro Romanelli, si è sempre espresso in modo contrario rispetto all’ampliamento di Peretola. Ci auguriamo che non cambi idea». Si sente tranquillo anche Gerardo Palma (Fds) perché la sua rappresentante in Consiglio, Monica Sgherri, si colloca tra i dissidenti mentre Paoli del comitato rimarca l’accento sulla legge sulla partecipazione che, rispetto alla variante del Pit, «ha prodotto solo due incontri a fine 2012».
Se Prato piange, Campi se la passa ancora peggio. «A villa Montalvo – lamenta Taira Bartoloni, referente per Sel di Campi nonché neo assessore della giunta Fossi - l’inquinamento acustico raggiungerà il livello di 75-80 decibel». Infine, l’affondo di Legambiente Prato (per Paolo Balestri «Rossi dimostra di avere scarsa cultura istituzionale»), mentre il consigliere comunale Pd Roberto Mennini invita a fare esercizio di memoria. «Era il 2010 quando i colleghi Santi e Bianchi presentarono un question time sull’aeroporto. Forse se il sindaco Cenni avesse subito preso una posizione non saremmo a questo punto».
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