Gioco
L’assessore Mondanelli: “Assurdo tenere anatomia patologica in quell’area” Donzella: come faremo a fare le biopsie estemporanee durante gli interventi?
Prato, nel nuovo presidio di Galciana non c’è spazio per trasferire la morgue: “Ora vengono al pettine i nodi di scelte importanti mai fatte. Non so come si possa parlare di riqualificazione del vecchio ospedale”
PRATO.Area del Misericordiae e Dolce con una prospettiva del tutto cambiata. Nell’area che dovrà essere riqualificata da quai a qualche tempo, resterà l’anatomia patologica, ovvero gli spazi dedicati alle autopsie, con relative celle frigorifere e le camere del commiato. Quel particolare settore dell’ospedale non verrà smantellato: nel nuovo complesso di Galciana il posto non c’è quindi resterà dov’è. E siccome in ospedale tante volte si guarisce, ma tante volte putroppo si muore, i cadaveri non saranno pochi.
“Ed è quello che ho denunciato tante volte nelle sedi opportune e che non è stato risolto - attacca l’assessore alla sanita e Sociale del Comune Dante Mondanelli - Adesso vengono al pettine i tanti nodi provocati da scelte mai fatte”. E’ stato il direttore generale Asl Edoardo Majno, in una intervista al Tirreno, ad affermare la necessità di dovere trovare una soluzione in freetta “e mi auguro - continua Mondanelli - che lo faccia. Ma per risolvere la questione io credo che l’unica soluzione sia costruire a Galciana un’altra palazzina che possa ospitare l’anatomia patologica. Altre soluzioni non ne vedo posto che gli spazi nel nuovo ospedale sono terminati e che per garantire le indagini intraoperatore (accertamenti immediati mentre il paziente e sotto i ferri ndr) è stata ricavata una stanzetta cjhe risulterà però del tutti insufficente».
Un problema grosso quello del mancato trasferimento di un reparto ospedaliero così ad alto impatto. Non solo per la gestione farraginosa e l’aggravio di spese che provocherà per la nuova struttura: la necessità in caso di morte di un paziente di trasferirlo - utilizzando o un ambulanza o un carro funebre - nella vecchia aera ospedaliera, ma anche per la riqualificazione della quale tanto si parla dell’area del Misericordia e Dolce. «Effettivamente - afferma Mondanelli - ho qualche difficoltà a capire come potranno coesistere un parco, funzioni diversificare o anche la residenza, di fianco a una morgue».
Aurelio Donzella (Idv) rincara la dose: "Come aveva previsto il sottoscritto, alla fine avremo due ospedali contemporaneamente, il nuovo ed il vecchio senza il quale non potrà funzionare il nuovo.Ma non è tutto: L' anatomia patologica resterà nel vecchio. I cittadini devono sapere che l' anatomia patologica non serve solo a fare le autopsie sui cadaveri, ma serve soprattutto per eseguire gli esami bioptici sui vivi".
"Tante volte - aggiunge Donzella - nel corso di un intervento chirurgico, abbiamo bisogno di una biopsia urgente, detta in gergo "estemporanea", il cui risultato serve a dare indicazioni decisive sulle decisioni da prendere nel suddetto intervento.La biopsia viene inviata instantaneamente all' anatomia patologica ed il risultato arriva ai chirurghi nel giro di alcuni minuti. Ebbene: tutte le volte che in sala operatoria ( quindi nel nuovo ospedale) ci sarà bisogno di un' estemporanea, questa per far presto,dovrà essere portata all' Anatomia Patologica (nel vecchio ospedale) con l' elicottero o con l' auto del 113 della polizia? Il paziente intanto aspetterà a pancia aperta, continuando ad assorbire l' anestesia con non gli è certo innocua?"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
