Il Tirreno

Prato

Idee per il Misericordia e Dolce di Prato: la serata al Giardino Buonamici

Idee per il Misericordia e Dolce di Prato: la serata al Giardino Buonamici

ospedlae
Tantissime persone e grande partecipazione per la serata organizzata per discutere le proposte in campo e quelle arrivate sul database misericordiaedolce.ideascale.com - Tutti gli articoli sul Misericordia e Dolce

di Giulia Stefanini

3 MINUTI DI LETTURA





È stato un segno tangibile di come partecipazione diretta e discussione condivisa vadano a braccetto su tematiche importanti - condivise da istituzioni e cittadini - legate al futuro della città. Il tema, d'altronde, era sentito: dopo il trasloco del vecchio ospedale, quale sarà il futuro dell'area ex Misericordia e Dolce di Prato? Discussioni e idee si sono intrecciate per circa tre ore nel corso della serata organizzata, con successo, dal Tirreno e dalla Provincia. Su tutte le proposte, è emersa - con forza - un'indicazione di fondo: l'area dell'ex ospedale deve mantenere una vocazione pubblica.

IL DATABASE DELLE IDEE

E quindi, no alla creazione di centri commerciali, né di strutture residenziali nel centro storico. Sì alla realizzazione di un parco pubblico, o di un polo oncologico di eccellenza o di un luogo con funzioni polivalenti, ma che mantenga anche funzioni sanitarie. L'area del Misericordia e Dolce copre un quinto di Prato e si estende per sette ettari. Il futuro dell'area, dunque, è strategico per la città e sta a cuore ai suoi residenti. Tanto che su Twitter c'è chi ha definito questa scelta, «la decisione più importante che prenderà Prato da qui ai prossimi 50 anni».

giarxdinoIl dibattito è stato introdotto dai saluti dell'assessore alla provincia Alessio Beltrame, del capo della cronaca del Tirreno di Prato Carlo Bartoli, del direttore della testata Roberto Bernabò, e del presidente della provincia Lamberto Gestri. Ancora non è stato trovato l'accordo sui destini del vecchio ospedale. Quel che è certo, è che ci sono diverse proposte in campo: c'è la Regione che vuole trasformare a destinazione residenziale e commerciale quell'area. C'è il Comune che pensava al polo oncologico e non disdegna l'ipotesi regionale. E c'è la Provincia che difende il valore pubblico dell'area: «Vogliamo trasferire i diritti edificatori di quest'area in un'altra zona della città con un'operazione di perequazione urbanistica per mantenerne la vocazione pubblica», ha spiegato l'assessore provinciale Alessio Beltrame. «Prato vive una forte crisi da molti anni», ha ricordato Beltrame che ha preso a modello (negativo) di declino la città di Detroit: «È fallita perché non è stata capace di trovare nuove strade». E Prato come ne esce? «Dobbiamo creare nuove opportunità, individuare nuove risorse e offrire modelli di sviluppo alla nostra gente».

STORIFY: LA SERATA RACCONTATA ATTRAVERSO I TWEET

Il sindaco Roberto Cenni ha fatto presente che «ci sono degli indici, definiti nel piano strutturale, ma non c'è ancora nessun progetto». E ha ricordato l'idea di realizzare un centro di sviluppo oncologico, ma ha precisato che la Regione ha preferito creare unità di cure sparse in Toscana. Infine, ha sottolineato che «quando si compie una trasformazione (di un'area, di un edificio), bisogna che sia viva per non farla cadere nel degrado».

C'è stato poi l'intervento, acceso, di una residente che ha messo in luce la mancanza di un polo di eccellenza sanitario: «Massa vanta l'Ospedale pediatrico apuano (rinomato centro di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica di livello nazionale, ndr), a Prato manca una struttura all'avanguardia. Ma c'è una legge, che è quella del 1988, che recita: "Quando si dismette un ospedale, deve essere usato per la collettività"». E un medico ha incalzato «a Prato mancano una breast unit e una radioterapia intra-operatoria: mezzi che decretano l'eccellenza di un reparto».

I pratesi, inoltre, chiedono un numero maggiore di aree verdi. È di Italia Nostra, la proposta della creazione di un parco urbano: «A vantaggio della salute pubblica, dei valori climatici positivi e di una ossigenazione maggiore dell'aria». «Un parco pubblico costruito in quell'aria diventerebbe la porta sud del centro storico - ha osservato - uno dei presenti - e si potrebbe pensare anche alla realizzazione di un piccolo pronto soccorso».

IL LIVEBLOG DELL'EVENTO

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa