Il Tirreno

Prato

Comune e Provincia ancora niente accordo

di Cristina Orsini
Comune e Provincia ancora niente accordo

A vuoto il nuovo round in Regione sul futuro del Misericordia e Dolce Se ne parla anche questa sera al Giardino Buonamici l’incontro aperto alla città

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PRATO. Distanti ma con la voglia di continuare il confronto. Nuovo round in Regione tra il sindaco Roberto Cenni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri: in discussione la proposta della Provincia di dare in permuta per una parte dell’area del vecchio ospedale, il complesso della ex Misericordia in via del Seminario.

Convinto Gestri: «Ci siamo resi disponibili a dare una mano per riportare in mano pubblica un’aree strategica della città offrendo un immobile del valore di diversi milioni. Se Comune e Regione vogliono proseguire sulla strada imboccata, bè se ne assumeranno la responsabilità».

Perplesso il sindaco Cenni: «L’intervento in via del Seminario rischia di essere più dannoso di quello che si sta pensando nell’area del Misericordia e Dolce nella quali i volum verranno tagliati del 40 per cento. Esiste un unico progetto di trasformazione della ex Misericordia e prevede la realizzazione di 5mila metri quadrai di residenziale spalmati su un edificio altro 17 metri cioè di cinque piani. Una colata di cemento in una zona già densamente edificata». Cenni non fa mistero di giudicare molto più equilibrata l’indicazione di volumi concordata in un anno di colloqui con la Regione: 18mila metri quadrati di trasformazione «il come farli è tutto da vedere - dice Cenni - non ci saranno solo case che a mio giudizio sono necessarie per mantenere viva l’area ma molte funzioni diversificate e di servizio al centro storico», 9mila metri quadrati al Comune che potrà disporne come vorrà e 14mila di parco. Ed è proprio la proposta di realizzare un parco urbano senza alcuna altra funzione che Cenni boccia senza appello: «Solo parco mai, perché non riuscirei a garantirne la sicurezza. Io tratterò fino all’ultimo per riuscire a trovare una soluzione condivisa - conclude Cenni - ma all fine una decisione bisogna sia presa. Non voglio trovarmi con un edificio fatiscente e pericoloso che non può che degradare il centro e tutta la città».

Di quest’ ultima trattativa sul futuro dell’area del Misericordia e Dolce, dei progetti arrivati sull’archivio on line Ideascale, di ciò che la città, le istituzioni, le categorie sociali ed economiche chiedono, si parlerà domani alle 21 al Giardino Buonamici nella serata organizzata dal Tirreno e dalla Provincia di Prato. A tenere il filo della chiacchierata in giardino il direttore del Tirreno Roberto Bernabò, il caposervizio della redazione di Prato Carlo Bartoli e l’assessore provinciale Alessio Beltrame.

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