Sicurezza
Vernio sfonda il Patto, ma ripara le frane
In tre mesi conclusi quindici interventi, in barba ai vincoli di stabilità e grazie all’utilizzo di imprese locali
La giunta Cecconi è stata determinata e veloce; in soli tre mesi ha appaltato e concluso i lavori per quindici interventi legati alle frane dello scorso inverno.
Determinata in quanto i consiglieri hanno accolto la richiesta della giunta di autorizzare i lavori anche se si sarebbe sfiorato il patto di stabilità; rapida perché è riuscita in poco più di novanta giorni a chiudere tutti i cantieri, utilizzando aziende della Provincia di Prato (eccetto una di Castiglion dei Pepoli), incrementando così un circolo virtuoso anche per l'economia locale.
L'ammontare complessivo, cifra sottratta da altri interventi, è di 402.863,07 euro per un totale di quindici cantieri giudicati i più urgenti secondo la logica della pericolosità e della tutela del patrimonio comunale. «Gli interventi – spiega l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Morganti – sono stati fatti in modo che fossero definitivi, i luoghi che abbiamo individuato molto probabilmente non avrebbero potuto passare indenni un altro inverno, creando così un' ulteriore falla anche dal punto di vista economico».
I lavori sono stati fatti a Terrigoli in via della Casa dove è stato ricostruito un muro di contenimento, a San Ippolito per l'asfaltatura delle cunette, a Cavarzano sono stati costruiti tre muri para massi, a Montepiano in via del Casone è stata realizzata un'opera idraulica di contenimento ed è stata resa agibile via della Rocca, il parco dell' Albereta è stato risistemato, mentre le abitazioni di via di Castagneta e la strada stessa sono state messe in sicurezza , al Morandaccio è stato risistemato un tratto fognario, opere idrauliche di contenimento anche in via Balzonaccio ai Risubbiani, messa in sicurezza del tratto della Sp2 e via di Cavarzano, reso agibile il Campo da calcio dei Serilli, risistemato l' alveo del Bisenzio fra la briglia del Fabrizzi e il ponte nuovo sul Bisenzio a Mercatale e infine sono state sgombrate via di Montecucculi e via di Liliano.
«Sfruttando le economie di scala – precisa Morganti – siamo riusciti anche ad attivare due cantieri per le frane del 2012 che aspettavano ormai da troppo tempo». I lavori da fare sono ancora molti, le stime parlano di un totale di cinquanta interventi per un ammontare complessivo di 2,5 milioni di euro, ma intanto le urgenze sono state sistemate prima dell'autunno.
«Mi rendo conto che non siamo neppure a metà dell' opera – precisa l'assessore – ma purtroppo dobbiamo sempre fare i conti con la cassa; l' amministrazione ha anticipato i pagamenti in attesa che arrivino quelli regionali».
Oltre a finanziare questo tipo di interventi Morganti chiede alla Regione anche finanziamenti destinati alle prevenzione, operazione che porterebbe ad un risparmio del 10%. In attesa che Rossi saldi i debiti, l'amministrazione comunale ha tutte le opere pubbliche bloccate; i parcheggi previsti, la sistemazione dell' ex Meucci devono aspettare. «Per cercare di sopperire a questa situazione – spiega Morganti – abbiamo impegnato alcuni dei nostri operai nella sistemazione del tetto delle scuole medie, operazione non facile visto che sono in cinque e hanno diverse mansioni». Con questo escamotage si riesce a rendicontare le spese come correnti e quindi circumnavigare il patto di stabilità. «Le opere che siamo riusciti a fare in soli tre mesi, anche con l'appoggio dell'opposizione – conclude Morganti – testimoniano la nostra buona volontà , purtroppo ci mancano le risorse per il resto».
I lavori sono stati presentati ai cittadini ieri sera in un' assemblea pubblica nel salone consiliare di palazzo comunale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
