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Pista, lite tra Squittieri e Carlesi

Pista, lite tra Squittieri e Carlesi

L’esponente Pd regionale: «Questione trattata come una guerra di religione»

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PRATO. Botta e riposta a distanza tra il capogruppo pd in consiglio Massimo Carlesi e Benedetta Squittieri, della segreteria regionale pd. Scambio acceso sull’aeroporto. Carlesi ribadisce la propria contrarietà alla pista convergente-parallela, fa sapere un’altra volte che se «Rossi si dovesse dimettere, pazienza, di presidenti se ne trovano ma le piste degli aeroporti restano» e chiama in causa Squittieri: «Mi preoccupa - scrive Carlesi - l’assordante silenzioni della segreteria regionale Pd e in particolare quello dei rappresentanti pratesi. Devo forse ritenere questo silenzio un sì alla pista?»

Immediata la risposta di Squittieri che non la manda a dire, prima di tutto sul modo: «Bene affrontare la questione con un confronto e non come una guerra di religione». Squittieri afferma che per due anni ha votato il direzione provinciale «una posizione contraria alla nuova pista su richiesta della segreteria provinciale, di Carlesi e del presidente Gestri, anche accantonando le posizioni più trattativiste. Il mandato da allora in poi fu unanime. Che adesso Carlesi - continua - chiami in causa sedi che nessuno di loro ha mai sentito il bisogno di coinvolgere, mi sorprende». Squittieri è critica sulla gestione complessive: «In questi anni abbiamo avuto spesso notizia di incontri delle segreteria, del capogruppo e dei parlamentari con il presidente Rossi, se l’esito è uno scontro all’arma bianca con Rossi e non un confronto sul futuro delle infrastrutture del territorio, sono forse io che devo chiedere conto di quello che è successo». Squittieri è convinta che le infrastrutture in un territorio importante ma in crisi, come quello di Prato, siano indispensabili ma è altrettanto consapevole che la questione «è stata affrontata come una guerra tra territori invece che un confronto sulle opportunità da cogliere e la posizione rigida della Regione non ha aiutato». Ribadisce le scelte fatte fino a ora contro la nuova pista «e aggiungo - conclude - che la posizione dei sindaci e dei presidenti delle Province mi pare giusta: prima di arrivare a una decisione definitiva è necessario che vengano svolti tutti gli approfondimenti sulle questioni ambientali, economica sull’impatti sanitario».

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