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Maggioranza in frantumi addio di Soldi, bilancio sul filo

Maggioranza in frantumi addio di Soldi, bilancio sul filo

PRATO. «Se poi dobbiamo andare tutti a casa vorrà dire che ci andremo». Palazzo del Comune, ore 18.45 Roberto Baldi, capogruppo del Pdl prova a riportare ordine nel centrodestra, ma i suoi colleghi...

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PRATO. «Se poi dobbiamo andare tutti a casa vorrà dire che ci andremo». Palazzo del Comune, ore 18.45 Roberto Baldi, capogruppo del Pdl prova a riportare ordine nel centrodestra, ma i suoi colleghi sono segnati da uno scontro durissimo sul Bettazzigate. Che ha mandato il vaso della coalizione in frantumi. La maggioranza in un pomeriggio (quello di ieri) si dissolve. Il presidente del consiglio comunale non intende accogliere la richiesta mossa da molti settori della maggioranza di dimettersi per togliere la coalizione dall'imbarazzo per l'inchiesta per corruzione per la consulenza ad Asm. Risultato? Un consigliere passerà all'opposizione (Leonardo Soldi) e voterà contro sul bilancio preventivo, un altro si asterrà (Giancarlo Auzzi), un altro ancora si prepara ad andare in vacanza (Federico Tosoni), mentre i tre indipendenti (Banchelli, Gestri e Innaco) dopo aver disertato la riunione si chiudono in un icastico “no comment” sul voto che esprimeranno il 31 luglio sul preventivo. «Sulla nostra mancata partecipazione il motivo mi sembra chiaro – spiega il capogruppo degli Indipendenti per Prato, Francesco Inacco – Era inutile. Noi abbiamo espresso una chiara richiesta di dimissioni per Bettazzi e per il CdA di Asm». Senza di loro il vertice è diventato un duello fra il presidente del consiglio comunale e Soldi. La ricostruzione sull'intermediazione offerta da Bettazzi – ottenuta a suo avviso esclusivamente per meriti professionali – non è piaciuta al consigliere comunale ex leghista, ora nel gruppo misto: «Sarà anche vero quel che dici. Sei bravo nel tuo lavoro, ma parliamoci francamente: l'hai ricevuta perché hai quella carica istituzionale. Quindi, o lasci entro la seduta sul bilancio oppure abbandonerò la maggioranza. Certe difese che sento qua dentro sono senza dignità, specialmente quelle pronunciate da miei coetanei». Una frecciata con destinatari Antonio Longo (Udc) e Federico Lorusso (Socialisti Riformisti), che si sono schierati con Bettazzi. A dare manforte a Soldi è un altro consigliere del misto, Auzzi. Anche lui col dito puntato: «A me è stato negato per motivi di opportunità un lavoro per il Comune con la mia tipografia dal valore di poche centinaia di euro e tu ne fai uno emettendo fatture per 12.000 euro?» E pur non facendo collegamenti diretti, il clima da fine impero lo porta a promettere un astensione sul preventivo per ragioni che spiegherà solo in aula alla fine del mese. Considerate queste defezioni per approvare il preventivo e arrivare alla fine naturale del mandato il filo della giunta è appeso al “no comment” di Innaco. Dovesse diventare un disco rosso, Cenni dovrebbe dire addio in anticipo al posto di sindaco.

Carlandrea Poli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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