Il Tirreno

Prato

Imu su di due punti stangata su negozi, aziende, seconde case

di Cristina Orsini
Imu su di due punti stangata su negozi, aziende, seconde case

Cenni: «Via obbligata per i tagli ai contributi e i mancati introiti da Estra». Fondo salva-famiglie di 200mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Nessuna sorpresa, il bilancio di previsione del Comune di Prato si è chiuso con l’aumento forzato dell’Imu su tutti gli immobili non prima casa di due punti: l’aliquota passa dunque dallo 0.76 allo 0,96 con un aumento netto di 15 milioni quelli che servono al pareggio di bilancio. Per artigiani, commercianti, industriali, per i proprietari di seconde case si tratta di un aumento delle bollette di circa il 20 per cento rispetto all’anno scorso. Ma non si poteva fare altrimenti. I motivi li spiega il sindaco Roberto Cenni che, assieme all’assessore al Bilancio Adriano Ballerini, non hanno timore ad affermare che «è stato davvero difficile arrivare in fondo alla manovra per le tante incognite sui numeri». Buona parte delle quali non sono ancora risolte. Lo scatto di due punti dell’Imu - il bilancio non sarà accompagnato da altri ritocchi: ferme le tariffe, niente tassa di soggiorno, nessun aumento dell’addizionale Irpef - è stato provocato, in primo luogo dall’incertezza sui tagli dei trasferimenti: «Quelli previsti - spiega Cenni - della Speding Rewiev 2012 e che per una prima tranche hanno comportato un taglio di soli 900mila euro per il Comune di Prato sulla base di criteri che hanno tenuto in conto delle politica virtuoso dell’ente, poi saliti a 6 milioni sulla base di altri criteri, infine si sono attestati a 8 milioni 850mila euro di tagli lineari avulsi da qualsivoglia valutazione». Quanto verrà a mancare nei trasferimenti, già miseri, il Comune ancora non lo sa «ma di certo bisogna tenere conto - spiega l’assessore Ballerini - dell’ipotesi peggiore». Solo un paio di numeri di confronto: i trasferimenti al Comune di Prato sono passati, nell’arco di quattro anni, da 51 milioni del 2010 ai 10-12 di quest’anno. «Un’altra questione - aggiunge Cenni - ha influito sulla necessità di aumentare l’Imu: il mancato introito da parte dell’ente di quei 18 milioni, una tantum, previsti dal bando di affidamento del servizio del gas, congelati dai ricorsi di Estra. «Una vicenda - commenta Cenni - scandalosa nelle quale l’azienda pubblica ha pensato unicamente al proprio interesse e non a quello della collettività». Nonostante tutto il Comune è intenzionato a usare la cifra che Comune ed Estra stabilirono, un paio di anni fa, per chiudere i contenziosi: 7 milioni e mezzo, dei quali uno e mezzo già consegnati al Comune. Ne restano sei. «Che spettano all’ente e che dovranno in ogni modo arrivare da Estra 90 giorni dopo l’affidamento del servizio, sia che avvenga con la gara indetta dal Comune o in seguito a quella d’ambito in calendario per il 2014». Tre milioni verranno destinati alla formazione di un “tesoretto” per la copertura dei rischi, altri tre invece saranno accantonati in attesa delle decisioni del governo sulla rimodulazione dell’Imu. «E una parte - dicono sindaco e assessore - speriamo che possa andare ad aiutare chi ha difficoltà con i pagamenti». Altri 200 mila euro sono stati stanziati per le agevolazioni alle famiglie «il bando per le richieste - spiega Alessandro Giugni, presidente della commissione Bilancio - sarà pronto entro agosto ma resterà attivo per tutto settembre».

E’ il vicesindaco Goffredo Borchi a far notare che: «Siamo riusciti a mantenere intatta la spesa per scuole, sociale, ambiente e cultura. Uno sforzo grande per la città».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa