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Aeroporto, già pronta la contestazione in vista del voto

di Maria Lardara
Aeroporto, già pronta la contestazione in vista del voto

A Prato comitati, movimenti, partiti preparano l’assedio alla Regione che deve approvare la Variante al Pit che consente l’ampliamento di Peretola

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PRATO. Stanno già preparando striscioni e cartelli con cui farsi sentire, fuori dall’aula del Consiglio regionale. Un fronte comune e agguerrito che va dal gruppo consiliare del Pd pratese, Sel (Prato e Campi), Idv, Federazione della sinistra, fino a Legambiente e al Comitato “No aeroporto”. Non si tratta però dell’ennesima manifestazione di protesta contro l’ampliamento di Peretola: quello di domani mercoledì 24 luglio sarà un atto di solidarietà ai consiglieri regionali della maggioranza che voteranno contro l’ampliamento della pista di Peretola, assumendosi così una precisa responsabilità politica di fronte anche alle minacce di dimissioni paventate dal governatore Enrico Rossi.

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Tra questi, è certo il voto contrario del pratese ed ex sindaco Fabrizio Mattei mentre il collega Rudi Russo (ex Idv, ora Centro democratico), anche lui in quota Prato e facente parte dell’ala dei “dissidenti”, non parteciperà al voto ma abbandonerà l’aula al momento dello scrutinio. «Sarà un voto preliminare, non definitivo – fa notare Russo -. Seguirà una fase istruttoria che durerà 60 giorni, per portare agli atti del Consiglio ulteriori valutazioni, comprese tutte le relazioni sull’impatto ambientale e il progetto vero e proprio del nuovo aeroporto. Ho ricevuto pressioni affinché votassi già in questo momento iniziale a favore del Pit, ma l'ho escluso con fermezza. Non voto a scatola chiusa, voglio prendermi tutto il tempo per andare ad approfondire le carte».

LA MAPPA DELLE AREE A RISCHIO

Intanto il comitato “No aeroporto”, coordinato da Paolo Paoli, ha preso carta e penna e nei giorni scorsi ha scritto una lettera a tutti i consiglieri regionali, mettendoli in guardia da una scelta che potrà avere ricadute negative sulla salute dei cittadini in un’area già congestionata dai progetti di inceneritore, realizzazione di terza corsia e ora allungamento della pista. «A queste condizioni, che senso ha ancora parlare di Parco della piana? – s’interroga Nicoletta De Angelis (coordinatrice di Sel-Prato) - Il nostro consigliere in Regione, Mauro Romanelli, si è sempre espresso in modo contrario rispetto all’ampliamento di Peretola. Ci auguriamo che non cambi idea».

Si sente tranquillo anche Gerardo Palma (Federazione della sinistra) perché la loro rappresentante in Consiglio regionale, Monica Sgherri, si colloca tra i dissidenti (voto contrario o uscita dall’aula) mentre Paoli del comitato rimarca l’accento sulla legge sulla partecipazione che, rispetto alla variante del Pit, «ha prodotto solo due incontri a fine 2012». Se Prato piange, Campi se la passa ancora peggio. «A villa Montalvo – lamenta Taira Bartoloni, referente per Sel del circolo di Campi nonché neo assessore in giunta Fossi - l’inquinamento acustico raggiungerà il culmine al livello di 75-80 decibel». Infine, l’affondo di Legambiente Prato (per Paolo Balestri «Rossi dimostra di avere scarsa cultura istituzionale quando minaccia le dimissioni»), mentre il consigliere comunale Pd Roberto Mennini invita a fare esercizio di memoria. «Era il 2010 quando i colleghi Ilaria Santi e Gianni Bianchi presentarono un question time sull’aeroporto. Forse se il sindaco Cenni avesse subito preso una posizione non saremmo ora a questo punto».

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