Sicurezza
Illegale smembrare la Galleria degli Alberti
Secondo Giovanni Bambagioni e Francesco Querci una legge del 2004 protegge la collezione come un unicum da non smembrare
PRATO. C’è un cavillo che rischia di mettere spalle al muro la popolare di Vicenza e costringerla a riprtare le tre prestigiose tele a Prato. A sostenerlo sono Giovanni Bambagioni (segretario provinciale Udc) e Francesco Querci (capogruppo consiglio provinciale Udc).
«Negli anni passati - spiegano in una nota Bambagioni e Querci - la Banca Popolare di Vicenza ha negato l' interesse culturale della collezione in quanto sorta da meno di 50 anni e quindi non ricompresa nell'area definita all' art.12 comma 1 della legge 42/2004. In realtà, in altro articolo della stessa legge, l'art. 10 comma 2, così vi si legge " sono beni culturali le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie ed altri luoghi espositivi dello Stato, delle Regioni, degli altri Enti Pubblici territoriali nonché di ogni altro ente od Istituto Pubblico"».
Di conseguenza, per Bambagioni e Querci ne discende che, «poiché la Galleria è stata fondata, costituita e aperta al pubblico dalla Cassa di Risparmio e Depositi di Prato quale ente pubblico economico prima della sua trasformazione in spa nel 1992, la stessa sarebbe già coperta dal vincolo "ab origine". Questo riconoscimento permetterebbe di considerare la Galleria un "unicum" da non poter smembrare senza le necessarie autorizzazioni e garanzie. Siccome questa posizione l' abbiamo già manifestata pubblicamente in più di un' occasione sarebbe auspicabile un' iniziativa del Sindaco di Prato e del Presidente della Provincia diretta ad ottenere un parere specialistico e poi, se del caso, un intervento presso la Sovrintendenza e il Ministero dei Beni culturali. Potrebbe essere interessante verificare se la Presidenza della banca avrà l' animo di attivarsi, ricorrendo in opposizione, alla città tutta».
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