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Prato

La protesta dei disabili: il Comune ci ha ghettizzato

La protesta dei disabili: il Comune ci ha ghettizzato

Umberto Materassi dell’Associazione toscana paraplegici protesta contro il provvedimento che permette il parcheggio nella sola piazzetta dei Lanzi

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PRATO. Dura protesta dei disabili pratesi per bocca di Umberto Materassi dell’Associazione Toscana Paraplegici. «E' forse una conquista del tavolo dell'operosità, come lo chiama l'assessore Rita Pieri che i disabili non possono più parcheggiare in centro in occasioni di particolari eventi nonostante il codice della strada permetta ai disabili di transitare e parcheggiare almeno che non creino pericolo o impediscono l'accesso a negozi o passi carrabili. In via Guizzelmi, Largo Carducci, davanti al palazzo Vestri o lato Cap, la piazzetta di via Firenzuola che anche giovedì 18 la sera erano zone deserte potevamo parcheggiare senza dare fastidio a nessuno?».

« Invece - lamenta Materassi - con l'ordinanza dell'ufficio mobilità ci hanno "ghettizzati" nella piazzetta dei Lanzi insieme ai tassisti. Questa piazzetta ha una capienza di 10 auto e diversi motorini, a Prato ci sono circa 5.000 permessi per disabili, fra l'altro c'erano anche lì i cartelli per divieto di parcheggio per tutta la piazzetta delle 18.00 alle 01,00 e non quelli che dicevano che era riservata ai disabili e taxi. Giovedì sera eravamo due auto con tagliando disabili, un taxi e 8 motorini e le altre auto abusive. Inoltre a percorrere via san Michele per andare in piazza Duomo, ci sono tutte buche e pietre sconnesse con il rischio di ribaltarsi. il risultato è che siamo stati discriminati».

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