Il Tirreno

Prato

Ecco il nome: Nuovo ospedale

di Azelio Biagioni
Ecco il nome: Nuovo ospedale

L’inaugurazione del presidio di Galciana sarà il 21 settembre e dal primo al 3 ottobre saranno trasferiti tutti i pazienti

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PRATO. Il taglio del nastro del “Nuovo Ospedale di Prato” (questo il nome scelto per il nosocomio che andrà a sostituire il “Misericordia e Dolce”) sarà il 21 settembre prossimo. Mentre i trasferimenti definitivi dei pazienti ricoverati al vecchio ospedale, quello del pronto soccorso, della rianimazione, Utic e centro trasfusionale ci saranno il 5 ottobre.

Le date sono state comunicate in un incontro voluto dal direttore generale dell'Asl 4 Edoardo Majno che, insieme al direttore dell'Ospedale Alessandro Sergi ed al direttore dello staff della direzione aziendale Claudio Sarti, ha illustrato le tappe salienti del trasferimento al “Nuovo Ospedale di Prato”. «Un itinerario di trasferimento pensato in maniera articolata – esordisce Majno - Un evento che definisco rarissimo quello cui andranno incontro medici e infermieri che, nel corso della loro carriera, si troveranno ad andare a lavorare in un nuovo ospedale. Il 5 ottobre è sicuramente una data significativa ma è importante tutto quello che avviene fino a quel giorno dove non ci sarà nessuna interruzione di servizi, per questo vogliamo dare ai cittadini trasparenza di quello che succederà». «Da circa un anno medici, infermieri e tecnici si stanno predisponendo ad un cambiamento di organizzazione in vista del trasferimento – spiega Alessandro Sergi - In tutto le fasi del piano organizzativo di trasferimento sono quattro: la prima è già operativa e prevede l'installazione delle tecnologie sanitarie e degli arredi. Intanto, sono in corso i collaudi agli impianti, alle apparecchiature nuove e a quelle già in uso». Il 19 agosto trasferimento della direzione sanitaria al terzo piano del nuovo presidio. Il 2 settembre sperimentazione operativa con il funzionamento delle grandi apparecchiature, dei laboratori e delle sale operatorie. Il 16, invece, tocca al laboratorio di analisi, anche se il punto esame per le urgenze rimane ancora attivo al vecchio ospedale. La terza fase prende il via il 23 settembre con l'interruzione dell'attività programmata al vecchio presidio ospedaliero, il 26 parte l'attività chirurgica programmata con un crescente livello di complessità oltre all'inizio delle attività per i pazienti ricoverati di radiologia, medicina nucleare e dialisi. Il 30 settembre apre la terapia sub-intensiva, malattie infettive e percorso ictus (esclusa stroke-unit), day hospital oncologico ed ambulatori di oncologia. La quarte fase: dal 1 al 3 ottobre ricovero dei nuovi pazienti al “Nuovo ospedale”, il 4 apertura di posti letto polispecialistici e trasferimento psichiatria. Arriva, quindi, la grande data il 5 ottobre quando alle ore 8 chiude il pronto soccorso del “Misericordia e Dolce” e in contemporanea aprirà quello della nuova struttura.

Dal 26 settembre fino al 4 ottobre saranno garantite tutte le funzionalità per la conduzione del “Nuovo ospedale”. Fino al 5 ottobre il “Misericordia e Dolce” rappresenterà il punto di riferimento per tutta l'attività d'urgenza e alta complessità. Il perché del nome al nosocomio lo spiega Claudio Sarti. «Nuovo ospedale di Prato è neutro. Alla proposta lanciata ai cittadini di inviare una mail con il nome da dare al presidio ospedaliero arrivarono in sei mesi solo 99 idee, ma senza prevalenza di un appellativo. Infine, era stata ventilata l'ipotesi di battezzarlo “Nuovo Misericordia e Dolce”, opzione scartata dato che l'attuale struttura continuerà a chiamarsi con la denominazione che l'ha sempre accompagnata. Così è stato scelto il semplice ma efficace ”Nuovo ospedale di Prato».

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