Il Tirreno

Prato

Carmignano congela l’Imu ma aumenta la tassa rifiuti

di Walter Fortini
Carmignano congela l’Imu ma aumenta la tassa rifiuti

Tradite le speranze di chi chiedeva uno sconto sugli immobili in comodato d’uso Nessuna tassa di soggiorno e anche l’addizionale Irpef resterà invariata

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CARMIGNANO. La buona notizia è che non ci saranno aumenti. Il che, in tempi di crisi, non è poco, anche se qualcuno aveva sperato in uno sconto: almeno sulle case in comodato gratuito a figli o parenti, ora pari ad un'abitazione in affitto.

A Poggio a Caiano è stato fatto: lì anche negozi e capannoni pagano un centinaio di euro in meno l'anno. Ma a Carmignano i numeri non sono altrettanto buoni. «Già abbiamo tagliato 600 mila euro sulle spese» spiega il sindaco Doriano Cirri: 600 mila su 10 milioni spesi ogni anno. Più che congelare tariffe e tributi non si poteva fare, lascia intendere.

Il consiglio comunale ha licenziato l'altra sera il bilancio: spese di funzionamento, risorse per i servizi e progetti a sostegno dell'economia, welfare e tasse e tributi appunto. L'Imu da pagare rimarrà la stessa dell'anno scorso: l'8,6 per mille su uffici, negozi e case in affitto e il 4,5 sulla prima casa, con 200 euro di detrazione ed altri 50 per ogni figlio fino a 26 anni.

Sperando magari che il governo, dopo averla sospesa, la cancelli. Per le case sfitte si continuerà a pagare il massimo: il 10,6 per mille. Invariata anche l'addizionale Irpef trattenuta sullo stipendio o pagata con la dichiarazione dei redditi: lo 0,4 per cento. Contenti anche gli albergatori: non sarà introdotta la tassa di soggiorno, che con un euro a notte a turista a notte sarebbe valsa un po' più di 50 mila euro l'anno, giusto per stampare qualche guida o pontenziare servizi on line. Non cambiano neppure le tariffe per mensa e trasporti scolastici. L'unica tassa che lievita alla fine sarà quella sulla nettezza urbana: il 3 per cento in più , una decina di euro mediamente a utenza. «Un aumento obbligato – precisa il sindaco –: conseguenza dell'adeguamento Istat e delle maggiori spese previste per lo spazzamento, potenziato».

Crescono anche gli investimenti, il che dopo anni di tagli è un'altra buona notizia. «Daremo la priorità alle opere rimaste indietro» commenta l'assessore ai lavori pubblici, Elisa Drovandi. E le cita: da piccoli lavori come l'asfaltatura di via Buricchi alla scuola media da ampliare, l'elementare di Carmignano da sistemare o i terreni per la via della Furba da espropriare per creare un'alternativa a Seano alla trafficata via Baccheretana. Per gli investimenti giunta e maggioranza hanno messo in conto 2 milioni e 367 mila euro, un milione in più rispetto all'anno scorso.

Per spenderli, patto di stabilità permettendo, quei soldi dovranno però essere incassati. E non è scontato: 800 mila sono legati alle vendita dell'ex scuola di Verghereto abbandonata da anni e agli ex Macelli della Serra, destinati a diventare una villetta la prima e un albergo il secondo. Ma prima occorre trovare chi li acquisti.

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