Il Tirreno

Prato

In 250 vogliono adottare il campetto

di Maria Lardara
In 250 vogliono adottare il campetto

I ragazzi del circolo Arci di Casale chiedono al Comune di sistemare il prato, in cambio si occuperanno della manutenzione

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PRATO. L’ultima volta hanno dovuto portarsi dietro da casa un tagliaerba perché, lamentano, «Asm si fa vedere da queste parti due volte all’anno per dare una ripulita al campo».

E poi si sono ingegnati per risistemare la rete, per togliere le erbacce dall’area e per saldare addirittura le parti rotte della porta arrugginita dove si tira il pallone. Chi fa da sé per tre, recita un proverbio. Ma 300 ragazzi di Casale vogliono fare sul serio da sé, prendendo in gestione il campetto da calcio che sorge di fronte al circolo Arci “Giuseppe Verdi”, di proprietà dell’amministrazione. In pratica, il messaggio è: “Caro Comune, se non puoi provvedere alla manutenzione, daccelo in gestione”.

Così, in soli due giorni hanno raccolto quasi 250 firme per chiedere al Comune di affidare in gestione al vicino circolo Arci il campetto da calcio, un fazzoletto di terra in balia al degrado dove anche l’illuminazione serale lascia a desiderare. Per conto dei circolo penserebbero i ragazzi, tutti giovani di Casale di età compresa tra i 14 e 28 anni, a tenere in piedi la struttura, occupandosi della manutenzione e coltivando addirittura il sogno di riportare lì, in quel campetto, il torneo dei rioni che una volta veniva giocato a Casale, in modo da rianimare il paese.

«Questo campetto - spiega Lorenzo Guazzini, uno degli animatori della protesta - è un luogo di aggregazione del paese, un punto di ritrovo storico. Qui si danno appuntamento i ragazzi di Casale dopo lo studio e il lavoro, sia grandi che piccoli: ci dispiace vedere in che condizioni è ridotto questo spazio. E se non fosse stato per il Circolo che ci ha dato un sostegno per risistemare la rete…».

Mentre fioccano quasi 300 firme che saranno portate all’attenzione del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari, proprio nel Circolo vengono riposte le speranze per ridare nuova vita al campetto.

«Vorremmo che il Comune gli cedesse la struttura per poi occuparcene noi in prima persona, proprio perché ce l’abbiamo a cuore», interviene Simone Ragone. Operazione fattibile, secondo Gabriele Alberti, vicepresidente del circolo Arci “Verdi” e capogruppo Pd in circoscrizione Sud.

«Questi ragazzi gravitano intorno alla nostra realtà, sono quasi tutti di Casale. Se il Comune sistemasse il campo come meriterebbe, il circolo sarebbe disponibile a prenderlo in gestione». A sentire i ragazzi, il degrado della struttura è tale che, soprattutto quando cala il buio e l’illuminazione scarseggia, si fanno vedere in zona facce poco raccomandabili.

Intanto prende piede l’arte dell’arrangiamento, pur di dare un minimo di decoro a un mini impianto dove da sempre generazioni di casalesi si allenano al calcio a cinque.

«La porta per tirare in rete è arrugginita: anche a saldare le parti rotte abbiamo provveduto noi», racconta Rossano Carli, un altro dei ragazzi firmatari.

In realtà, non si scopre nessuna novità perché, come tiene a far notare Alberti, «è dai tempi dell’assessore Curcio che il circolo chiede di poter ottenere in gestione il campetto.

E la manutenzione è sempre stata un grosso problema». Per oggi è previsto intanto un sopralluogo dei consiglieri comunali Maurizio Calussi e Simone Mangani, invitati dallo stesso Alberti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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