Il Tirreno

Prato

Asl, stipendi dei primari in crescita

di Carlo Bartoli
Asl, stipendi dei primari in crescita

La busta paga più alta al primario di radiologia Rossana Fargnoli, il direttore generale guadagna 36mila euro in meno

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PRATO. E' Rossana Fargnoli (nella foto insieme a Augusto Giannini) il dipendente più pagato dell'Asl 4 di Prato. Con quasi 135mila euro batte Marcello Amato (nefrologia), Francesco Bellandi (cardiologia), Aldo Fedi (prevenzione). E soprattutto surclassa i vertici stessi dell'Asl. L'ex direttore generale Bruno Cravedi, ad esempio, nel 2012 aveva percepito 108mila euro, battuto anche dal suo direttore sanitario Massimo Braganti che, in undici mesi di lavoro, ha incassato oltre 120mila euro.

Gli stipendi dei medici non conoscono la crisi e soprattutto dimostrano che, quasi sempre, il complesso sistema di premialità con cui è articolata la retribuzione della dirigenza medica non costituisce un sistema dinamico che premia chi opera bene e penalizza chi non eccelle. La classifica dei top stipendi del 2012, infatti, è praticamente immutata rispetto all’anno precedente. Rosanna Fargnoli resta infatti al primo posto, con una variazione di pochi spiccioli; Fedi, Ponticelli, Armellini e Vasarri retrocedono tutti di una posizione, pur avendo lievissime variazioni di stipendio in più o in meno, solo perché il cardiologo Francesco Bellandi li scavalca in blocco. A Bellandi, però, è bastato un modesto aumento di circa 8mila euro lordi l’anno per scalare quattro posizioni e balzare al terzo posto della classifica. Nonostante la crisi, insomma, quello di primario resta un posto non proprio disprezzabile: l’unico alto dirigente che ha visto decurtato in maniera sostanziale lo stipendio è Alessandro Querci (responsabile delle maxi emergenze) la cui retribuzione crolla da 116mila euro a 85mila, ma solo in virtù del fatto che sono venuti a mancare, spiegano all’Asl, i compensi per le missioni con l’elisoccorso.

Niente risparmi, insomma, dal monte stipendi dei top dirigenti medici: gli unici consistenti risparmi arrivano dai pensionamenti (come quello del ginecologo Guglielmo Bagnoli che percepiva nel 2011 119mila euro l’anno, di Sergio Brachi e Giuseppe Anzalone), oppure delle migrazioni. Come quella dell’ex direttore dell’ospedale di Prato, Joseph Polimeni (125mila euro l’anno) trasferitosi all’Asl di Lucca.

Un’incongruenza difficile da non sottolineare riguarda la disparità degli stipendi: possibile che il direttore generale dell’Asl sia al 40/50 posto nella classifica degli stipendi di un’azienda?

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