La protesta
Stop alla caccia alla volpe, la spuntano gli animalisti
Dopo l’ondata di proteste la Provincia ha deciso di annullare la determina con la quale si autorizzava l’uccisione di un centinaio di esemplari
PRATO. Le volpi sono salve. L’assessore provinciale alla caccia Antonio Napolitano (nella foto qui a fianco)alla fine ha deciso di non deliberare nessun abbattimento per il piano di controllo della volpe.
Così si mette la parole fine alla questione di questi animali che molti animi ha scaldato da maggio fino ad oggi. Con buona pace delle tante associazioni animaliste e ambientaliste che, durante questo periodo, sono scese in campo per dire il loro “no” alla caccia insieme ai firmatari della petizione on-line promossa dalla trasmissione di Controradio “Restiamo animali”.
I cento esemplari delle volpi che dovevano finire nel mirino dei cacciatori possono quindi tirare un sospiro di sollievo, così come le varie associazioni che in questi mesi si sono mobilitate perché venisse impedita l’uccisione degli animali.
La bufera si era scatenata a maggio, a distanza di due mesi dalla determina dirigenziale della Provincia in cui si prevedeva l’uccisione di cento volpi nel territorio pratese utilizzando il metodo della caccia in tana. Ovvero con l’utilizzo di cani che potevano entrare direttamente nella tana ed uccidere anche i cuccioli.
Metodo ritenuto troppo cruento da parte delle associazioni animaliste (e non solo) che si battevano in difesa delle bestiole. Anche se mai a Prato e provincia è stata praticata la caccia in tana.
Esultano, quindi, le associazioni, le persone contrarie alla caccia ed in primis la trasmissione di Controradio “Restiamo animali”, promotrice della petizione on line contro l’uccisione delle volpi che in poco tempo ha sfiorato le quasi 30mila firme, annoverando fra i firmatari personalità come Licia Colò, Red Canzian e Tiziana Rivale, che la scorsa settimana rilasciò alcune dichiarazioni al nostro giornale in merito alla vicenda.
La stessa trasmissione radiofonica adesso richiederà un tavolo tecnico da far partire al più presto, affinché le soluzioni cruently-free vengano messe a punto per l’anno prossimo.
L’assessore Antonio Napolitano – che si era sempre dimostrato aperto e disponibile al dialogo anche per cercare soluzioni alternative e che sabato scorso si era incontrato con quanti manifestavano davanti alla sede della Provincia - ha già informato della cosa le associazioni venatorie che si sono ritrovate per la consulta della caccia, tenutasi martedì sera poco dopo la giunta durante la quale l'assessore ha comunicato ai presenti la sua decisione.
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