Il Tirreno

Prato

Percorso a ostacoli verso il referendum

Primo incontro della commissione unica bipartisan C’è da armonizzare anche le norme per calcolare il quorum

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VALBISENZIO. Primo incontro per la commissione bipartisan per la formazione del Comune unico in Val di Bisenzio. Maggioranza e opposizione dei tre comuni, insieme ai rappresentati dell'Unione dei Comuni, hanno iniziato a cercare di sbrogliare una matassa complicata; bisogna coniugare i regolamenti dei singoli enti in tempi relativamente veloci. Il primo problema riguarda la modalità del referendum, Cantagallo, Vernio e Vaiano hanno una modalità diversa soprattutto per la definizione del quorum.

Una possibile soluzione potrebbe essere l'adozione di un regolamento specifico pensato per il referendum del Comune unico, altro scoglio è la formulazione del quesito. A settembre si dovrebbe arrivare ad un documento condiviso da tutta la commissione per integrare quello presentato da Marchi-Cecconi-Bugetti (assente alla riunione e sostituita dal vice sindaco). «Un clima costruttivo – ha commentato il sindaco di Vernio - con l'intento di creare una scaletta su cui poi sviluppare il percorso». Soddisfatta anche Annalisa Marchi che sottolinea la condivisione del progetto anche con le opposizioni e l'inizio di una fase concreta di lavori che passa gli slogan e gli spot. Sulla stessa linea anche Marco Ciani, ottimista nel riuscire ad arrivare ad una consultazione per febbraio. Paolo Gelli,vice sindaco di Cantagallo, lancia invece la proposta del referendum online.

«Potrebbe essere una buona strada - spiega – abbiamo dato l'incarico ad un tecnico che verifichi la fattibilità». Meno accondiscendenti le opposizioni che, nonostante riconoscano una certa apertura, chiedono maggiore trasparenza nelle informazioni da dare ai cittadini. «Penso che il comune unico sia ormai una realtà con cui dobbiamo fare i conti- spiega Roberto Ballo opposizione Cantagallo – tuttavia abbiamo la responsabilità di garantire la massima trasparenza dell' informazione sottolineando anche che ci sia la possibilità di una perdita di alcuni servizi». Erica Mazzetti, Pdl Vernio, chiede invece una garanzia sulle procedure. «Partendo dalla realizzazione del Comune unico come fusione dei tre esistenti, è necessario farci aiutare in questo percorso da tecnici in modo da garantire la maggiore correttezza possibile». (al.ag)

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