Il Tirreno

Prato

Penelope cede il rammendo a un’azienda artigiana

Ilenia Reali
Penelope cede il rammendo a un’azienda artigiana

E’ previsto il passaggio del ramo di azienda con 15 dipendenti. I rappresentanti dei lavoratori: «Siamo preoccupati e saremo meno garantiti»

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PRATO. E’ una delle aziende della filiera più strutturate. E’ una di quelle aziende che meno ha sentito la crisi del tessile. Adesso la Penelope di Montemurlo che complessivamente ha oltre 100 dipendenti ha deciso di affittare un ramo di azienda, la lavorazione del controllo qualità, a un’azienda artigiana - la Nuovo Centro controllo qualità tessile srl - costituita appositamente.

Un passaggio di ramo di azienda perfettamente nelle regole che prevede il trasferimento di 15 dipendenti.

Una decisione che crea però preoccupazione tra coloro che cambieranno datore di lavoro. Il motivo? Il passaggio da una ditta all’industria, quindi con una serie di diritti per quanto riguarda prevalentemente casse integrazioni e mobilità, ad una artigiana con requisiti ridotti.

«La decisione del trasferimento di azienda per un anno in affitto e poi eventualmente una cessione vera e propria -scrivono i rappresentanti sindacali interni - non è determinata da difficoltà aziendali ma, probabilmente, a una riorganizzazione interna per difficoltà nella sostituzione del responsabile e per risparmiare sui costi. Almeno così ci è stato riferito ufficiosamente. Un’operazione, certamente legittima, che rientra nelle disponibilità dell’imprenditore».

Ma non senza perplessità dei lavoratori. «Il modo - aggiungono i rappresentanti dei lavoratori - con cui è stata gestita la questione, senza preoccuparsi che chi subisce la cosa sono quindici persone, nella maggior parte dei casi legate alla Penelope da anni, senza prendere in considerazione le loro perplessità o fare alcuno sforzo per trovare un punto di incontro, ci lascia dal punto di vista morale con un notevole amaro in bocca. Questi lavoratori, nella stragrande maggioranza lavoratrici, da un giorno all'altro si troveranno nella condizione (pur con la garanzia, data dal codice civile, che il passaggio avverrà nell'immediato senza riduzione di salario) di vedersi applicato il contratto collettivo nazionale dell'artigianato e conseguentemente si vedranno ridotte in modo drastico le tutele in caso di difficoltà della nuova azienda. A nessuno può sfuggire che nella situazione in cui versa il mercato del lavoro in questo momento non è indifferente sapere di avere più o meno copertura dagli ammortizzatori sociali».

«Il risultato e' che dal punto di vista umano il personale impiegato nel reparto controllo sta vivendo questo momento con un forte stato d'ansia ed estrema preoccupazione per il futuro. Noi e tutti gli altri dipendenti della Penelope Spa in ogni caso ci stiamo domandando (non scevri da qualche dubbio) se scorporare un reparto rimarrà un'operazione unica nel suo genere».

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