Gioco
Le panchine realizzate dai detenuti sono state regalate alla Valdibisenzio
Sono state sistemate in aree attrezzate di Vernio e Cantagallo. Sono il risultato di un corso al carcere della Dogaia
PRATO. Sono sette le panchine realizzate all'interno di uno dei corsi di formazione del Progetto Ariel, finanziato dalla Provincia e tenuto all'interno del carcere. I detenuti hanno voluto donarle all'Unione dei Comuni Val di Bisenzio, i cui tecnici sono stati docenti del corso, che le ha collocate a Vernio e Cantagallo in parchi e percorsi attrezzati.Due sono state sistemate nel Comune di Vernio, nel parco attrezzato dell'Albereta e a Mulin de Fossi al fontanello La Balena, le altre 5 nel Comune di Cantagallo, 3 alla Cascina di Spedaletto e 2 sul percorso delle sorgenti del Bisenzio.
Alla piccola cerimonia di consegna delle panchine al fontanello La Balena a Vernio, hanno partecipato la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi, il direttore del Carcere Vincenzo Tedeschi, il presidente dell'Unione dei Comuni Marco Ciani, l'assessore del Comune di Vernio Giovanni Morganti e il preside dell'istituto Datini Daniele Santagati.«E' il frutto concretissimo di un progetto che la Provincia ha finanziato con l'obiettivo, secondo me d'obbligo per gli enti locali, di offrire un'opportunità a chi esce dal carcere - ha detto la vice presidente Giorgi - Il progetto merita di andare avanti, cercheremo in ogni modo di rifinanziarlo».
«Un'esperienza molto bella professionalmente e umanamente per il personale della Comunità montana che ha lavorato con i detenuti con impegno e passione", ha aggiunto Ciani, mentre il direttore Tedeschi ha ricordato come il progetto di formazione Ariel abbia coinvolto complessivamente 80 detenuti dando loro una qualifica professionale.
Il progetto Ariel (azioni di reinserimento sociale formativo e lavoro) è stato finanziato dalla Provincia con 120 mila euro del Fondo sociale europeo, con il Datini come istituto capofila e come sostenitori il Comune di Carmignano, quello di Montemurlo e l'Unione dei Comuni della Val di Bisenzio.
Sono stati realizzati in particolare 4 corsi di formazione che hanno coinvolto 47 detenuti della media sicurezza, di cui alcuni stranieri:
ORTO di 214 ore per l'inserimento nell'attività di conduzione delle produzioni arboree, erbacee ed ortofloricole
BOSCO di 244 ore per l'inserimento nelle attività di cura delle superfici boschive e protezione del terreno
IDRAULICA di 184 ore per l'installazione e manutenzione degli impianti termoidraulici
MULETTO 12 ore di corso teorico-pratico per lavoratori addetti alla conduzione di carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo. All'interno del carcere il progetto ha permesso al realizzazione di un giardino dotato di spazio giochi per i bambini, gazebo e attrezzature in legno e impianti di irrigazione, destinato ai circa 100 bambini che abitualmente frequentano il carcere con la famiglia in visita al padre.
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