Gioco
Welfare di distretto a Prato: col salario accessorio si fa la spesa o ci si assicura
E’ uno dei tre progetto per Prato finanziati dalla Regione con 200mila euro. Il presidente della Regione Enrico Rossi sarà a Prato per firmare il patto con il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti
PRATO. Welfare di distretto, la regione finanzia la sperimentazione. E solo uno dei tre progetti per Prato e il rilancio del suo distretto che entrano nella fase operativa con la firma di domani tra il presidente della Regione Enrico Rossi che sarà a Prato e il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti.
Il cosiddetto “progetto Prato” etra nella fase operatica con nuo stanziamento di 200mila euro della giunta regionale. Si parte dalla sperimentazione del welfare di distretto: una strada finora praticata solo in grandi complessi industriali e che adesso si vorrebbe provare ad applicare anche alle aziende più piccole. L’idea è quella di destinare parti del salario accessorio per acquistare, con vantaggi in termini fiscali sia per le imprese sia per i dipendenti, beni e servizi per la famiglia che potrebbero essere un’assicurazione sanitaria integrativa, abbonamenti ai mezzi pubblici per recarsi al lavoro, carrelli della spesa in convenzione oppure anche libri scolastici
IL secondo progetto riguarda uno studio sulle aziende pratesi che prosegue un lavoro già avviato sul territorio dalla Camera di Commercio, con una mappatura delle imprese del distretto, lo situazione che vivono, le carenze e le possibili iniziative di rilancio e investimento. Con il terzo si penserà alla realizzazione di servizi a supporto dello sviluppo economico e commerciale delle imprese più piccole del settore tessile e dell’abbigliamento.
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