La manifestazione
Pesca di frodo, è allarme per l'utilizzo di esche illegali
Dopo il fermo di due cittadini cinesi, sorpresi a pescare gamberi di fiume con esche contenenti sangue, il comandante della polizia provinciale Michele Pellegrini: continueremo a monitorare
PRATO. La legge regionale sulla pesca vieta l'utilizzo di esche contenenti sangue. Si tratta di un tipo di esca particolarmente attraente per i pesci (gamberi, trote, salmoni, orate, spigole), costituita da sostanze che contengono sangue di animali: carne cruda o insaccati. Generalmente, si tratta di scarti reperibili in macelleria. Il tipo di sangue più adatto è quello di vitello, maiale, coniglio.
Nei giorni scorsi, sono stati fermati e multati (600 euro di ammenda) dalla polizia provinciale due uomini di nazionalità cinese che stavano pescando, illegalmente, gamberi di fiume usando esche contenenti sangue, lungo il Fosso di Rio Maggiore, nei pressi di Vernio.
«Il gambero è una specie pregiata, a rischio estinzione - spiega il comandante della polizia provinciale Michele Pellegrini - sono pochissimi gli esemplari nei nostri torrenti. Per questo c'è un'attenzione molto alta nei confronti di questa specie».
«L'operazione che abbiamo condotto, inoltre, rappresenta anche un modo tenere alta l'attenzione sulle zone più isolate o difficili da raggiungere della città. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, dei luoghi più periferici o poco accessibili del territorio, che devono essere monitorati e tutelati con particolare scrupolo. E noi siamo molto attenti al riguardo» - sottolinea Pellegrini.
«I pesci sono particolarmente attratti da questo tipo di esca che però rende la pratica poco sportiva» - spiega l'Ispettore Leonetto Trinci. Per questo viene bandito l'utilizzo di esche contenenti sangue. I quindici gamberi catturati nei giorni scorsi sono stati reimmessi nel torrente, come prevede la legge sulla pesca.
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