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La mensa come un fast food ma con i cibi a km zero

MONTEMURLO. Buono come la mensa, divertente come un fast-food. La refezione scolastica della scuola media da settembre sperimenta la modalità “self-service”. Mangiare, non è semplicemente nutrirsi, è...

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MONTEMURLO. Buono come la mensa, divertente come un fast-food. La refezione scolastica della scuola media da settembre sperimenta la modalità “self-service”. Mangiare, non è semplicemente nutrirsi, è educazione, conoscenza, capacità di scelta, amore per se stessi e per la propria salute.

Partendo da questa convinzione l’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Montemurlo lancia una vera e propria battaglia contro il cibo “spazzatura” e lo fa partendo dai ragazzi della scuola media “Salvemini- La Pira”, i più a rischio.

Negli ultimi anni, infatti, è emerso un nuovo fenomeno che porta un crescente numero di studenti a preferire abitualmente il panino ad un pranzo completo e bilanciato.

L’altro dato preoccupante è l’aumento dello spreco di cibo alla mensa scolastica, perché i ragazzi sempre più spesso decidono di non mangiare tutte le portate previste dal menu.

Problemi di non poco conto che hanno spinto il Comune a cambiare le modalità di erogazione del servizio e di venire incontro alle esigenze degli studenti, che, in un sondaggio scolastico avevano detto chiaramente di preferire una nuova tipologia di refezione scolastica.

Ecco allora che da ottobre, quando riprenderà il servizio di mensa scolastica, gli alunni della “Salvemini-La Pira” ad attenderli avranno un nuovissimo self-service, divertente e colorato come un fast-food, grazie al quale potranno scegliere quali pietanze mangiare e, magari, sentirsi un po’ più adulti.

«Con questa scelta vogliamo ri-valorizzare il momento educativo del pranzo.

I piatti proposti saranno sani, bilanciati e nutrienti ed abbinati tra loro consentiranno di mettere a punto una dieta corretta.

Grazie al self-service intendiamo favorire un rapporto più responsabile con il cibo, che porti anche ad un minor spreco di alimenti. - spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Rossella De Masi- Abbiamo quindi ideato questa soluzione, che non ha uguali in Toscana, per incentivare gli studenti a mangiare in maniera sana».

Un’attenzione alla psicologia degli adolescenti e al loro rapporto con il cibo, che tramite il self-service saranno pienamente responsabili delle loro scelte.

L’assessorato alla pubblica istruzione, inoltre, chiederà alle varie classi di personalizzare lo spazio con disegni e colori, per rendere la mensa una stanza accogliente e divertente, dove stare piacevolmente in compagnia dei propri coetanei.

Il nuovo bando - di durata quinquennale - per la gestione della refezione scolastica (aggiudicato dalla ditta Elior in associazione temporanea d’impresa con l’azienda La Querciola), prevede, inoltre, l’utilizzo di alimenti esclusivamente biologici (ad eccezione della carne proveniente da allevamenti italiani e il pesce di pesca sostenibile).

Inoltre, per la prima volta saranno introdotti prodotti della Filiera corta di Montemurlo e a kilometro zero per educare fin da piccoli i ragazzi ai sapori e ai gusti degli ortaggi e della frutta appena raccolta.

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