Sicurezza
Il bimbo non è a scuola le maestre avvertono casa
E’ la nuova prassi messa a punto dal Comune di Montemurlo per gli asili nido Così si evitano tragedie come quelle di neonati dimenticati in auto dai genitori
MONTEMURLO. Lo stress, i ritmi accelerati, mille pensieri quando ci si alza la mattina ma anche le famiglie che sempre meno possono contare sull’aiuto dei nonni che spesso lavorano o che per l’età avanzata non sono di supporto alle giovani famiglie.
La cronaca ultimamente ha raccontato di bambini dimenticati in auto, di famiglie che non avevano attentamente vigilato e che quindi - in ritardo - hanno scoperto che le persone a cui avevano lasciato i propri figli non erano esattamente affidabili.
Temi, alcuni, che sono ancor più di attualità quando le famiglie arrivano da altre città italiane o addirittura Paesi con punti di riferimento sempre meno vicini alla famiglia.
Ecco quindi che il Comune di Montemurlo ha pensato a un servizio semplice eppure straordinario: se i bambini la mattina non arriveranno negli asili nido dalle scuole partirà una telefonata per avvertire i genitori.
Se si tratta di una malattia dell’ultimo minuto o della scelta di non frequentare la scuola tutto bene se invece, all’origine ci fosse un problema o una dimenticanza, beh allora potrebbe trattarsi di una telefonata che salva la vita.
«Quando pensavamo a mettere a punto i regolamenti delle scuole - commenta l’assessore alla scuola del Comune di Montemurlo Rossella De Masi - ci è arrivata la notizia, terribile, dell’ennesimo bambino dimenticato in auto. Un incidente frutto dello stress a cui tanti genitori sono sottoposti. Abbiamo pensato se fosse possibile far sentire la vicinanza a questi genitori sempre così indaffarati e abbiamo pensato alla telefonata. Oggi le insegnanti se non vedono un bimbo a scuola, per motivi di privacy , non sono autorizzate a chiamare a casa. Abbiamo quindi deciso di chiedere l’autorizzazione per avvertire dell’assenza all’inizio dell’anno scolastico».
Il motivo di un’assenza può avere molte motivazioni e tanti genitori possono essere interessati. «Ci possono essere persone che si occupano dei bambini che, per vari motivi, non li portano a scuola oppure possono anche capitare imprevisti di cui è bene i genitori debbano essere a conoscenza.
«I motivi sono mille ed a volte - sottolinea De Masi - anche imprevedibili. Per noi si tratta solo di offrire un servizio e una vicinanza maggiore. Oggi crediamo che il mondo della scuola possa fare molto per le famiglie anche perché le esigenze sono davvero le più disparate. Probabilmente mille telefonate risulteranno inutili ma se alla fine solo qualcuna riuscirà a risolvere problemi o a evitare tragedia ci potremo ritenere soddisfatti».
Ilenia Reali
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