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La Finanza perquisisce una ditta di Bettazzi e acquisisce atti all'Asm
La visita delle Fiamme gialle è stata disposta dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta che riguarda anche il Credito cooperativo Area Pratese
PRATO. La guardia di finanza, su disposizione della Procura di Prato che indaga sulla Banca di credito cooperativo Area pratese, ha compiuto una perquisizione nella sede di una società. Tale società, da quanto si è appreso, è riconducibile al presidente del Consiglio comunale di Prato Maurizio Bettazzi, del Pdl. Personale delle Fiamme gialle di Roma si è presentato anche negli uffici amministrativi dell'Asm dove ha acquisito copia del contratto con cui il direttore dell'azienda, Sandro Gensini, ha affidato autonomamente (facoltà che rientra nelle proprie competenze) l'incarico a Maurizio Bettazzi per cercare una banca che desse il più in fretta possibile un credito di oltre un milione e mezzo di euro e alle migliori condizioni alla partecipata che era in forte crisi di liquidità in quel momento. Acquisita copia anche della fattura di cinquemila euro che Bettazzi ha fatto, per la sua prestazione, all'Asm.
Lo scorso 11 giugno i finanzieri del Nucleo di polizia valutaria di Roma avevano compiuto una perquisizione nella sede di Carmignano del Credito cooperativo Area pratese nell'ambito di un'inchiesta dei sostituti Lorenzo Gestri e Antonio Sangermano che ipotizza l'ostacolo alla vigilanza di Bankitalia. Da quella perquisizione è scaturito un altro filone di indagine che vede indagati Bettazzi, il direttore generale della banca Stefano Solenni e un funzionario dell'istituto di credito.
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