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Arte, la Provincia vuole riportare a Prato tre opere rinascimentali
Il Presidente della Provincia Lamberto Gestri e il direttore generale della Banca Popolare di Vicenza, Costante Turco si incontreranno per sollecitare il rientro, a Prato, di tre capolavori rinascimentali: «Il crocifisso con cimitero ebraico» di Giovanni Bellini, la «Madonna col bambino» di Filippo Lippi e la «Coronazione di spine del Caravaggio». Le opere sono nel Museo Thiene di Vicenza dal dicembre 2011
PRATO. E' stato fissato a venerdì, 19 luglio, l'incontro tra il Presidente della Provincia Lamberto Gestri e il direttore generale della Banca Popolare di Vicenza, Costante Turco. Oggetto del meeting: sollecitare il rientro, a Prato, di tre capolavori rinascimentali: «Il crocifisso con cimitero ebraico» di Giovanni Bellini, la «Madonna col bambino» del pratese Filippo Lippi e la «Coronazione di spine del Caravaggio».
FOTO: i capolavori da riportare a Prato
Nel dicembre 2011 le opere sono state trasferite dalla Galleria di Palazzo degli Alberti al Museo Thiene (sede storica della Banca Popolare di Vicenza) in occasione della mostra “Lippi, Bronzino, Caravaggio. Capolavori sacri e profani della Collezione Toscana della Banca Popolare di Vicenza”. La mostra si è conclusa a febbraio dello scorso anno. Ma le opere sono ancora a Vicenza, «nonostante un accordo - firmato tra l'assessore alla cultura Anna Beltrame e il direttore generale della Banca - sancisse il rientro a Prato dei capolavori rinascimentali».
PETIZIONE: FIRMA PER CHIEDERE ALLA BANCA DI RESTITUIRE I QUADRI
Lo afferma Francesco Querci, capogruppo Udc in provincia, che venerdì 19 luglio presenterà un "question time" in consiglio provinciale, in quanto «dopo la prima interrogazione, non ho ricevuto alcuna risposta. O meglio, ci sono stati ritardi sulla vicenda. Il presidente Gestri, infatti, avrebbe dovuto incontrare il direttore generale della popolare di Vicenza già qualche tempo fa per giungere ad un accordo - dice Querci -. Staremo a vedere se, dopo questo incontro, si sbloccherà qualcosa. Come mi auguro».
«Oggi - va avanti Querci - nella Galleria degli Alberti, al posto dei dipinti originali, sono state collocate delle "fotografie" che ricordano quelle opere». Opere che sono state acquistate dalla Banca popolare di Vicenza, ma che rappresentano un vanto della Collezione Alberti e un motivo di orgoglio della stessa Prato: «sono la quintessenza della toscanità». Secondo il capogruppo Udc, inoltre, «risultano a Vicenza anche tutte le sculture del Bartolini». E ricorda che «da tempo, sono state sospese le visite guidate alla galleria».
Nell'interrogazione, che sarà presentata in consiglio provinciale, Querci sottolinea che: «quei dipinti, così come il Palazzo degli Alberti, sono parte integrante dell'identità del territorio e devono essere considerati elemento di qualificazione non solo centro storico o del Comune di Prato, ma di tutta la Provincia. Per questo chiede che vengano riportati "a casa" al più presto. «Non è più dilazionabile il rientro dei capolavori della collezione del Palazzo degli Alberti».
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