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Prato

Venti idee, venti visioni per il futuro del vecchio ospedale

Venti idee, venti visioni per il futuro del vecchio ospedale

La maggioranza vuole che quel pezzo di territorio resti nella disponibilità pubblica con parchi, aree espositive, polo universitario ma anche case per coppia anziane e un centro culturale cinese

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PRATO. Venti idee, venti "visioni" per il futuro dell'area del vecchio ospedale, affidata al database Ideascale attivato dal Tirreno e dalla Provincia per raccogliere proposte e suggerimenti sulla trasformazione di un'area strategica per il centro storico e non solo. E' Franco Aspite a dire con forza che l'area del Misericordia e Dolce deve restare un pezzo di territorio con servizi pubblici. "L'accordo del 2005 tra il Comune e la Asl 4 nasconde una truffa legalizzata per i cittadini pratesi: vendere un' area pubblica con immobili pagati a suo tempo dai pratesi, e metterla nelle mani del Comune per ricavarci almeno la cifra spettante per il nuovo ospedale . Cioè per farci speculazione ai danni della città. Per questo il recupero e il suo utilizzo deve avvenire con finalità di pubblica utilità". La signora Anna lancia un grido di aiuto per i giovani studenti costretti a fare i pendolari verso Firenze e chiede che nell’area del vecchio ospedale nasca una Facoltà di Economia e commercio. Sullo stesso tema in difesa degli studenti pendolari c’è Marco Bini che però chiede che la struttura venga trasformata in una Facoltà di medicina e chirurgia.

Il ginecologo oncologo, Paolo Carmelo Giusti invece è per la «Formazione di un polo di istruzione superiore vero, con collegamento funzionale al Cicognini e all'edificio dell'ex-Ipab Santa Caterina. In un convegno di circa 10 anni fa nel salone comunale di Prato - ricorda Giusti - la proposta di dedicare quello spazio alla formazione universitaria di secondo livello trovò anche il consenso parziale dell'allora rettore della Università di Firenze, che tuttavia propose di utilizzarlo per la facoltà di medicina veterinaria. Il collegamento col centro di scienze naturali sarebbe poi logico e importante per la formazione anche di una classe dirigente locale, sia pure in un settore molto particolare». Un’altra signorina Anna chiede che si realizzi “Un centro soprattutto per i giovani che diffonda la cultura e la tradizione italiana con spazi per gli eventi- e aggiunge - Sarebbe bello avere anche un pò di spazio per gli universitari».

Manuela di Berardono invece guarda ai più deboli, «Uno stabile che è stato per tanti anni un punto di riferimento per la città è un peccato lasciarlo vuoto o mandarlo in rovina. Perché non riqualificare l'area urbana, costruendo alloggi e appartamenti ad affitti calmierati per chi è senza casa. Oppure creare uffici e posti di lavoro per chi come tanti sta attraversando un grave momento di crisi economica e fatica ad arrivare a fine mese». Giulio Balleggi guarda all’edilizai biosostenibile «Un complesso di edilizia sostenibile ad energia quasi zero con impianti che generino energia per gli isolati limitrofi - propone - All'interno può trovarsi di tutto, dalle abitazioni, passando per il terziario, fino ai centri ricreativi».

Tante le altre proposte: due sono arrivate da Vincenzo De Filippis : boccia nuovo cemento, suggerisce il mantenimento di un pronto soccorso, un centro sociale, un parco per bambini. La seconda idee riguarda una cittadella degli uffici pubblici per risparmiare tempo e soldi. Mantiene l'idea del parco. Per il Comitato area pratese è indispensabile mantenere le funzioni sanitarie. "La struttura del vecchio ospedale dovrebbe essere adeguata - scrivono - per ospitare i trecento posti letto mancanti al nuovo ospedale al fine di poter accogliere i convalescenti, le riabilitazioni, i lungo degenti".

Salvatore Gioitta giudica assurdo e uno spreco l'abbattimento del Misericordia e Dolce pur bocciando la proposta di un'area residenziale. Gioitta propone il riutilizzo degli edifici nei quali insediare uffici pubblici, del Comune, archivi, genio civile, uffici della Provincia. Anche Gioitta è fautore del parco. E' Simona Confietto infine ad affermare la necessità di mantenere l'ospedale dove sta e non procedere al trasferimento. Nelle altre otto proposte Lanfranco Nosi ha indicato il parco con all'interno servizi culturali in particolare collegati alla presenza della comunità cinese; Jep Fred Gambardella la sede della facoltà di Medicina con campus bio medico mentre a Edy Biagi piacerebbe "che questa area fosse destina al verde pubblico". Per due membri della comunità: il primo propone la creazione di una cittadella dei servizi pubblici, il secondo un polo universitario. E' di l'idea di appartamenti per anzini autosufficienti mentre Ezio Caggiano vede sull'area "un centro espositivo con un' arena esterna per eventi". Approva il parco con arena aventi Daniele Di Ronato.

Il database Ideascale è online e aspetta le vostre proposte. Per entrare basta cliccare qui oppure si può digitare: www.misericordiaedolce.ideascale.com e cliccare su "invia una nuova idea" e il gioco è fatto.

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