Il Tirreno

Prato

La protesta di Alf in difesa delle volpi

PRATO. La città è rimasta abbastanza indifferente davanti alla protesta messa in piedi dagli “Irriducibili toscani” (un gruppo di volontari animalisti appoggiato in questa iniziativa da “Fare...

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La città è rimasta abbastanza indifferente davanti alla protesta messa in piedi dagli “Irriducibili toscani” (un gruppo di volontari animalisti appoggiato in questa iniziativa da “Fare ambiente”) che hanno manifestato davanti la sede della Provincia. Motivo del presidio esprimere il proprio dissenso contro la caccia in deroga alle volpi. I manifestati che hanno presenziato, oltre agli “Irriducibili toscani”, facevano parte di Alf (Animal liberation front) e de “Le chiens des rues” e sono giunti in maggior parte da fuori provincia. Qualcuno è arrivato addirittura da Torino, altri dal Veneto. La Toscana era rappresentata, fra le altre città, da Grosseto, Lucca, Monte Amiata e Montevarchi. Da Prato si sono fatti vivi in pochi ed anche quanti passeggiavano per via Ricasoli non si sono fermati più di tanto a vedere cosa stesse succedendo. Il presidio è iniziato verso mezzogiorno con un gruppo di sette persone che si è subito incatenato davanti l’ingresso del palazzo provinciale al grido di “Animali liberi”, “Assassini”, “Vergogna” insieme a qualche parola di troppo verso i cacciatori. Dopo qualche ora di protesta è arrivato sul posto l’assessore provinciale alla caccia Antonio Napolitano che ha voluto parlare con i vari volontari animalisti e che, ancora una volta, si è reso disponibile al confronto ed al dialogo come già dimostrato in altre occasioni.

Intanto, la discussa determina dirigenziale che prevedeva l’abbattimento dei capi è sospesa.

Azelio Biagioni

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