Il Tirreno

Prato

Simone e Manuele agricoltori per passione

di Alessandra Agrati
Simone e Manuele agricoltori per passione

Giardi ha abbandonato un posto da elettricista per fare il lavoro di suo padre mentre Pini arriva da dodici anni di tirocinio in una fattoria a Colle

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VALDIBISENZIO. Agricoltore per seguire uno stile di vita più umano e rilassato. Manuele Giardi e Simone Pini hanno scelto di abbandonare un lavoro in città per seguire i ritmi della natura e avere giornate organizzate con tempi meno frenetici. «Dopo il diploma al Marconi – spiega Giardi - ho trovato lavoro a Calenzano come elettricista. Ogni mattina partivo prestissimo da Luicciana, attraversavo la val di Bisenzio, una parte della Piana e quando arrivavo al lavoro ero già stanco. Inoltre metà dello stipendio mi serviva per la benzina».

L'intuizione arriva all'improvviso; tornare al lavoro del fratello e del babbo, quello di boscaiolo. «Fin da piccino – ricorda andavo con mio padre a fare legna e da lui ho imparato tutto. Riprendere la motosega in mano e guidare il trattore è stato un ritorno naturale alle origini». Una scelta che ha comportato anche qualche sacrificio soprattutto economico.

«Per avviare la mia azienda agricola La Casa, ho dovuto acquistare un trattore e una macchina per piantare le patate, inoltre tutta l'attrezzatura per il taglio dei boschi. Ho preferito non entrare in società con mio fratello Roberto, ognuno ha la propria attività ma ovviamente collaboriamo». Manuele si è specializzato nella produzione di cippatto a partire dal 2010 quando è stato creato il Consorzio Forestale della Val di Bisenzio. «Anche nella filiera del bosco – spiega l'imprenditore – c'è bisogno di specializzarsi, per il mio settore serve una particolare cura nel taglio del materiale».

Altro problema è la concorrenza sleale da parte degli stranieri, in gran parte cittadini dell' est Europa , che si offrono a prezzi stracciati. «Sono veramente in tanti – continua Giardi – inoltre dobbiamo subire anche un inquinamento del mercato dovuto al legname importato a basso prezzo. Nonostante queste difficoltà non riampiango di aver lasciato il lavoro di elettricista»: La giornata di Manuele inizia presto, alle 7 è già nel bosco spesso insieme al padre Ruggero e al fratello in estate è accompagnato dal nipote Cosimo di appena 14 anni. Oltre a tagliare e triturare Manuele ripiantuma i terreni con il Doubiasia, una confiera che incredibilmente resiste alla furia di cervi e cinghiali che invece, spesso, non risparmiano le patate.

Simone invece ha scelto di diventare imprenditore agricolo dopo un tirocinio di oltre 12 anni in una fattoria al Colle. «Dallo scorso anno ho iniziato l'avventura di coltivare ortaggi e frutta , i primi raccolti arrivano ora, anche se la stagione mi ha penalizzato».

Scegliere un terreno giusto a Vernio non è stato facile; la pendenza e gli ungolati possono essere fattori di disturbo non indifferente. «Tra attrezzature e sementi- spiega Pini – l'investimento è stato di oltre 45mila euro, per fortuna 40 mila li ho ottenuti dal fondo per i giovani imprenditori, anche se ho 35 anni. La strada è difficile ma è sicuramente una soddisfazione vendere direttamente al pubblico i miei prodotti». Un commercio particolare; il cliente ordina e Simone coglie direttamente nel campo. Pini durante l'inverno quando il campo riposa si dedica alla pulizia dei boschi, all' olio e alle api.

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