La manifestazione
Stangata sull'Imu, aumenterà di due punti
Bilancio di previsione 2013 del comune di Prato chiuso: il 16 luglio passerà in giunta e poi per l’ok definitivo in consiglio entro il 30 luglio. Manovra terminata con estrema fatica per le tante incertezze
PRATO. Bilancio di previsione 2013 chiuso: martedì prossimo passerà in giunta e poi per l’ok definitivo in consiglio entro il 30 lulgio. Manovra terminata con estrema fatica per le tante incertezze sui tagli del governo e per la necessità di arrivare al pareggio. Manovra dolorosa, però, quest’anno.
Due punti in più. Per far stare in piedi i numeri - all’appello mancavano un buon pacchetto di milioni di euro - la giunta dovrà aumentare l’Imu di due punti ad esclusione della prima casa. La decisione definitiva è stata presa: l’aliquota sulle seconda case, le pertinenze non prima casa, sugli immobili commerciali, artigianali e industriali, passerà dallo 0,76 dell’anno scorso alle 0,96 di quest’anno. circa il 25% in più delle fatture 2012. Con i due punti di Imu in più nelle casse del Comune entreranno poco più di 12 milioni di euro, circa il 25% in più delle fatture 2012.
Resteranno invariate rispetto al 2012 l’addizionale Irpef, il costo dei servizi a domanda (scuole, mense, bus già riequilibrate l’anno scorso) e non sarà messa alcuna tassa di soggiorno.
Una via obbligata. «Si è trattato - spiega l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini - di una decisione obbligata da una serie di fattori ma che viene però dopo un anno di applicazione di aliquote standard che pochissimi Comuni sono riusciti a sostenere e con un grande sforzo parallelo nel congelare le risorse nei settori del sociale, sanità, scuola e cultura che non perderanno un euro».
Tagli lineari. Uno dei fattori che ha provocato squilibri e numeri ballerini fino a pochi giorni or sono, è l’ammontare - ancora non definitivo - dell’ultimo dei tagli del governo Monti che è passato nell’arco di qualche settimana da 4 a 5 milioni per attestarsi a 9: altri nove milioni in meno di trasferimenti al Comune. «E’ un taglio lineare - aggiunge l’assessore- che provoca qualche incertezza nella chiusura della manovra, perchè l’ammontare non è ancora definitivo. Dal 2009 a oggi- continua - siamo passati da 45 milioni di trasferimenti ai 10 di quest’anno». In totale 35 milioni tagliati in quattro anni.
Il conguaglio. Le difficoltà del bilancio comunale però non consoleranno cittadini, commercianti, imprenditori che si troveranno a pagare bollette Imu ancora più alte. E di parecchio. Senza contare il conguaglio Imu sulla prima rata appena pagata che si dovrà saldare in dicembre e nella quale verrà conteggiato l’aumento Imu dell’intero anno (la prima rata sugli immobili non prima casa è stata conteggiata con aliquota allo 0,76 per cento).
I numeri. Ma vediamo i numeri elaborati da Sori, la partecipata del Comune che si occupa dei calcoli Imu. L’anno scorso i pratesi pagarano di Imu nel suo complesso (prima casa e tutti gli immobili non prima casa) circa 73 milioni di euro dei quali in cassa ne entrarono 44 (sulla carta e senza considerare la quota di evasione). Questa’ anno a regole modificate: spazzata via l’Imu prima casa del valore a Prato di 16 milioni di euro e diminuita la quota da restituire all’Erario quest’anno pari a 14,8 milioni (l’anno scorso di circa 29) il Comune introiterà - eliminati appunto i 14,8 milioni da rendere allo Stato - 57 milioni e 100mila euro. Poco più di 12 milioni in più rispetto al 2012, sufficienti però a raggiungere il pareggio. Le categorie che garantiranno, in previsione, i maggiori incassi restano le seconde case e le loro pertinenze che, con l’aliquota allo 0,96, daranno un ammontare complessivo di 30 milioni 936mila euro. Al secondo posto gli alberghi e i capannoni produttivi dai quali si ricaveranno 17 milioni 802mila euro; poi uffici e studi privati: 5 milioni 61mila euro; negozi, bar, ristoranti, pizzerie e botteghe: 5milioni 391mila euro; laboratori: 5 milioni 186mila euro. Per le abitazioni sfitte la previsione d’entrata è di 4 milioni 134mila mentre sulle aree fabbricabili di 2 milioni 237 mila. Fanalino di coda le banche che di Imu 2013 pagheranno 918mila euro. Totale: 71 milioni. Questi sono i valori del balzello 2013.
Sgravi. Nella manovra che il Comune si appresta a varare sono previsti anche 200mila euro di sgravi sulla prima casa che andranno, sulla base di criteri ben definiti, ai nuclei familiari meno abbienti. «E’ un altro sforzo che la giunta ha fatto - conclude l’assessore Ballerini - e che ha forse un valore maggiore degli aumenti previsti perchè va a sostenere famiglie che davvero non ce la fanno a tirare avanti».
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