Il dolore
Una Rsa nel vecchio albergo Montalbano
Carmignano, il Comune ha pubblicato la variante urbanistica. La struttura ospiterà 70 anziani
CARMIGNANO. Fa un altro passo in avanti la trasformazione in residenza sanitaria assistita per anziani del vecchio albergo e ristorante Montalbano, da più di otto anni chiuso e teatro anche di un paio di rave abusivi, di fatto abbandonato ad un lento e inesorabile degrado.
Il Comune ha infatti pubblicato la variante urbanistica. Nel 2011 era stata avviata la valutazione di impatto ambientale e non tutti erano completamente convinti del progetto. Il vecchio albergo, a due passi dal confine con Capraia e Limite, con il paese più vicino che è Castra, sorge in mezzo ai boschi, al centro dell'area protetta di Pietramarina.
Qualcuno aveva dubbi sull'opportunità di aggiungere nuovo cemento.
Allo stesso tempo non era però bella la discarica a cielo aperto che l'albergo stava diventando.
Inoltre un ampliamento (anche se mai fatto) era già stato accordato quando l'albergo era in attività, per aggiungere diciannove camere alle undici già presenti.
Alla fine, rispetto al progetto presentato, c'è stata una sforbiciata ai metri cubi: non più 14.600 ma 11.500, compresi i 5.200 del vecchio albergo da ristrutturare. Per rifiniture e facciate dovrà essere utilizzato il legno. L'altezza dei nuovi edifici non dovrà superare i 10 metri e 40 centimetri. E i gestori dovranno preoccuparsi anche di garantire i collegamenti con Carmignano attraverso un bus navetta, se, come ora, l'area non sarà servita dal trasporto pubblico.
Ma pur con queste ed altre prescrizioni il progetto presentato dalla società Augusto di Prato va avanti e il Comune ha appunto appena pubblicato la variante urbanistica necessaria per concedere poi il permesso a costruire.
Nella residenza, privata ma con una possibile convenzione con il pubblico, ci sarà posto per settanta anziani, un giardino interno e grandi vetrate che si affacciano sul bosco tutto attorno.
Lo stesso bosco di pini dove in molti negli anni Ottanta la domenica si recavano per fare un pic-nic o semplicemente a cercare un po' di fresco e refrigerio alla calura estiva: l'ideale per rilassarsi.
Vicino c'era anche un maneggio. Poi l'albergo, che per qualche tempo ha ospitato anche un locale notturno con cameriere in top less, chiuse. L'edificio si è ridotto ad una carcassa e il bosco e i rovi hanno avuto il sopravvento, in mezzo a diversi rifiuti abbandonati. Anche per questo è urgente il recupero. (w.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
