Il Tirreno

Prato

Successo oltre il previsto per il corso per chimici tintori

Successo oltre il previsto per il corso per chimici tintori

Sedici le aziende che hanno aderito dando disponibilità per lo stage e ventidue i partecipanti all’iniziativa promossa dall’istituto Buzzi e al quale hanno aderito l’Unione industriale di Prato e l’Aictc del Centro Italia

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PRATO. Non i 20 partecipanti previsti ma 22, non una decina di imprese disponibili allo stage ma 16: sta già in questi numeri il senso dell'interesse suscitato dal corso per chimici tintori Re-dye/Ri-dai!, conclusosi con la consegna degli attestati.

Il corso è partito lo scorso novembre ed ha coinvolto giovani neodiplomati e studenti universitari, ma anche persone con esperienze di lavoro, passate o in corso, desiderose di darsi una diversa opportunità.

Era proprio questo lo scopo del progetto, promosso dall'Istituto Buzzi ed al quale hanno aderito Unione Industriale Pratese e Aictc - Sezione Centro Italia: non è casuale infatti il gioco di parole del nome, che è "Re-dye" (ritingere) ma anche "Ri-dai!", come un invito a darsi un'altra occasione dal punto di vista professionale.

Un'occasione con una connotazione che va oltre l'obiettivo, pur importante, di favorire l'occupazione. Re-dye/Ri-dai! è nato anche per salvaguardare e diffondere le competenze in materia di chimica tintoria. Cancellata dalla riforma della scuola come indirizzo negli istituti tecnici (e comunque a Prato già soppressa in precedenza), la chimica tintoria è però essenziale per le tintorie e rifinizioni sia di Prato che di tutte le altre aree tessili. Per diventare chimico tintore occorrono, anche a chi ha già una buona base tecnico-scientifica, conoscenze specifiche che non si improvvisano.

Da qui il nutrito programma del corso: 150 ore di lezioni in aula per le necessarie nozioni teoriche e attività pratiche di laboratorio, seguite da 6 settimane di stage in azienda.

L'importanza strategica del progetto è confermata anche dal coinvolgimento del Cogefis-Comitato di Gestione dei fondi per interventi sociali. Nato nel 1974, il Comitato è guidato da un Consiglio direttivo costituito per metà dall'Unione industriale e per l'altra dai sindacati e gestisce i fondi versati dalle aziende tessili, meccaniche, chimiche e di confezione al fine di favorire interventi sociali nell'area tessile pratese. Cogefis è intervenuto per il pagamento delle quote di iscrizione dei corsisti disoccupati o comunque non in grado di sostenerne direttamente i costi.

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