Il Tirreno

Prato

«Questione morale da affrontare»

«Questione morale da affrontare»

Il capogruppo Pd, Massimo Carlesi, ha chiesto gli atti dei rapporti tra Bettazzi e Asm: «Poi decideremo il da farsi»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Una questione morale a Prato, nei rapporti tra politica e società partecipate, esiste, eccome». Massimo Carlesi, presidente del gruppo Pd in consiglio comunale, è determinato ad andare fino in fondo nella vicenda giudiziaria che ha coinvolto il presidente del consiglio comunale Maurizio Bettazzi indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica su un prestito fatto ad Asm dalla Banca di credito cooperativo.

«L’inchiesta - continua Carlesi - accerterà quello che deve, ma ciò che interessa il nostro gruppo politico è il conflitto di interessi evidente del presidente Bettazzi: non è giustificabile ed è tutto da chiarire il fatto che una partecipata praticamente al cento per cento dal Comune (99,8% ndr) affidi una consulenza o un incarico al presidente del consiglio comunale di quello stesso Comune».

Per vedere bene ciò che è accaduto il gruppo Pd ha chiesto gli atti dal Asm: «Vogliamo la consegna di tutte le pezze d’appoggio dei rapporti intrattenuti da Bettazzi con Asm - continua Carlesi - incarichi affidati e fatture consegnate». Una volta che le “carte” saranno state esaminate il gruppo Pd deciderà come muoversi: o presentare una mozione di sfiducia che però per il momento non è all’ordine del giorno o stemperare una battaglia politica che però si annuncia calda: la fase di pre-campagna elettorale per le amministrative 2014 per il Pdl parte con un sindaco sotto inchiesta e un presidente del consiglio indagato. Partenza difficile.

Secondo Carlesi, la propensione tutta pratese di commistione tra politica e società partecipate viene da lontano. «La campagna elettorale che ho fatto nel 2009 - afferma - aveva come capisaldi proprio la battaglia per una maggiore trasparenza in quel tipo di rapporti. Mi pare però che sia cambiato il colore della giunta - continua Carlesi -ma non il modo di fare». Che il presidente Pd spiega con chiarezza: «Prima c’era Consiag, ora c’è Asm che viene usata come un surrogato della pubblica amministrazione: dove il Comune non arriva come fondi per il finanziamento di progetti, arriva l’azienda partecipata che distribuisce a pioggia sponsor e consulenze». Un’attività che secondo Carlesi deve diventare trasparente: «Con la pubblicazione on line - propone Carlesi - sul sito del Comune e su quello della partecipata devono finire consulenze, sponsor e fatturazioni relative così da evitare da qui in avanti ogni tentazione di camarilla o di inciucio».

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web